Chi è Nathaniel Brown, simbolo della "nuova" Germania al Mondiale

Chi è Nathaniel Brown, simbolo della "nuova" Germania al MondialeTUTTOmercatoWEB.com
Brown, Germania
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Oggi alle 14:45Interviste e Storie
di Pietro Selvi
Dai primi passi al Norimberga fino al debutto al Mondiale: la storia di Nathaniel Brown, difensore dell'Eintracht Francoforte e della Germania

Ha segnato un gol e servito un assist al suo primo Mondiale, è uno dei migliori amici di Can Uzun e potrebbe essere il prossimo acquisto del Bayern Monaco. Dopo storie come quelle di Nestory Irakunda e Livano Comenencia, Nathaniel Brown è solo l’ennesima sorpresa di questo inizio Mondiale. Terzino sinistro dell’Eintrach Francoforte e della Germania, ha strappato una convocazione "last-minute" al Ct Julian Nagelsmann: fino a ottobre 2025, infatti, aveva giocato solo con selezione Under-21.

Nell’ultima stagione, però, ha cambiato passo. Punto fermo sia in Bundesliga sia in Champions League, dove ha realizzato anche 2 assist. In campionato, invece, è arrivato a 4 reti e 4 passaggi vincenti in 33 presenze. Complessivamente, si è superato di un gol rispetto al 2024/25, nonostante allora avesse disputato oltre mille minuti in meno.

UZUN Nathaniel Brown, classe 2003, è nato ad Amberg, città orientale della Baviera, da padre americano e madre tedesca. La passione per il calcio lo accompagna fin da bambino, quando muoveva i primi passi prima nel TSV Kümmersbruck, squadra locale della sua città, e poi all’SSV Jahn Regensburg. Nel 2016 è passato al Norimberga, completando l’intero percorso giovanile: dall’Under 16 all’Under 19, fino alla seconda squadra in Regionalliga Bayern. Nel 2022/23 viene aggregato in prima squadra e, dopo appena due stagioni, arriva la chiamata dell’Eintracht Francoforte.

Da Norimberga a Francoforte, lo stesso percorso di un altra stella della Bundesliga: Can Uzun, amico stretto di Brown. I due sono cresciuti nella stessa regione e sono arrivati nella prima squadra del Norimberga nello stesso anno. Secondo i media tedeschi, Brown ricoprì un ruolo importante nel trasferimento di Uzun all’Eintracht. "Ci vediamo ogni giorno nello spogliatoio, poi torniamo a casa e giochiamo o guardiamo la Bundesliga insieme" ha rivelato Nene, il soprannome di Nathaniel. E pensare che i due avrebbero potuto anche giocare insieme in Nazionale se Uzun avesse scelto di rappresentare la Germania anziché la Turchia (con cui è al Mondiale).

Tuttavia, dalla prossima stagione le strade dei due potrebbero separarsi. Il Bayern Monaco è sulle tracce di Brown da diverse settimane (anche se l'Eintracht chiederà una cifra importante per venderlo); il futuro di Uzun, invece, appare decisamente più incerto considerando la grande concorrenza che si è formata negli ultimi mesi. Alla fine, se il passaggio del primo alla squadra di Kompany dovesse concretizzarsi, chissà che una chiamata possa fare (ancora) la differenza.

SIMBOLO - In questo Mondiale, la Germania aveva un compito ben preciso: superare la fase a gironi. Detta così sembra quasi una battuta, ma non bisognerebbe darlo così per scontato considerando come sono andate le ultime due edizioni: dopo aver concluso il girone al quarto posto nel 2018, non è riuscita ad andare oltre il terzo quattro anni dopo. 

Per questa edizione, però, la Germania ha cambiato volto. Rispetto all'undici iniziale schierato contro il Giappone (l'ultima gara disputata al Mondiale del 2022), Nagelsmann ne ha cambiati sette: Neuer, Kimmich, Sané e Musiala gli unici confermati. Havertz e Schlotterbeck, invece, erano stati convocati in Qatar, ma giocarono dal 1' solo la gara d'esordio. 

Dopo due fallimenti, Nagelsmann è ripartito dalla freschezza e dalla voglia di arrivare di giovani come Nathaniel Brown, che, dopo la super prestazione di ieri - seppur contro una nazionale come Curaçao -, è diventato uno dei simboli della nuova Germania.