Dai ring di Parigi al gol contro la Francia: Mbaye splende col Senegal

Dai ring di Parigi al gol contro la Francia: Mbaye splende col Senegal
Oggi alle 15:00Interviste e Storie
di Salvo Geraci
In Francia-Senegal, il suo debutto ai Mondiali, l'esterno d'attacco classe 2008 ha brillato...contro il suo passato: la storia di Mbaye

Prima che su un campo da calcio, Ibrahim Mbaye ha imparato a colpire sul ring. E quando il suo nuovo sport lo ha chiamato, lui ha portato con sé la stessa dedizione e la stessa voglia di farsi valere. La storia del classe 2008 che ha stupito ai Mondiali in Francia-Senegal è legata anche alla boxe. Il padre di Ibrahim, Souleymane, è stato campione del mondo dei superleggeri e da bambino Ibrahim si divideva tra guantoni e pallone. In palestra imparava i principi della disciplina, del rispetto e l'importanza di aspettare il momento giusto, ma alla fine scelse il calcio, una decisione che oggi sembra avergli aperto la strada verso un futuro (o forse già un presente) da crac.

Mbaye stava per creare i preupposti per rovinare il debutto ai Mondiali della Francia, tra le favorite per la vittoria finale. Il suo gol del momentaneo 2-1 non è come tutti gli altri, e non parliamo soltanto della bellezza del gesto. Mbaye è nato a Trappes, nella periferia sud-ovest di Parigi, la stessa di Nicolas Anelka. Rappresenta la Francia in tutte le selezioni giovanili, dall'Under 16 all'Under 20. Alla fine del 2025, però, sceglie di vestire la maglia del Senegal, il paese d'origine proprio del padre, spiegando che si tratta di una decisione "presa con il cuore".

A livello di club, il suo percorso è altrettanto impressionante. Cresciuto nel settore giovanile del Paris Saint-Germain, Mbaye vince il campionato con l'Under 19 e riceve il Titi d'Or, il premio assegnato al miglior talento dell'academy parigina. Le sue prestazioni convincono Luis Enrique a promuoverlo in prima squadra, dove debutta a soli 16 anni, 6 mesi e 23 giorni diventando il più giovane giocatore nella storia del PSG a partire titolare in una gara ufficiale.

Un'ascesa iniziata molto presto, dato che il suo tesseramento avviene all'età di 10 anni. Luis Enrique, che segue da vicino la sua crescita, ne apprezza soprattutto l'intelligenza calcistica: "Adoro quando si allena con noi. Gioca con ritmo a prescindere che abbia o no la palla. Si vede che è molto intelligente".

SUBITO IN MOSTRA - Contro la Francia, Mbaye parte dalla panchina, stordisce Theo Hernandez con una serie di finte, e batte Mike Maignan, che non può far nulla sul suo colpo potente sotto la traversa. Mbappé successivamente riporta Les Bleus sul doppio vantaggio per il 3-1 finale, ma il quarto d'ora giocato dal classe 2008 non passa inosservato.

Un calciatore duttile, che può muoversi su entrambe le fasce in zona d'attacco, ed è uno dei prospetti più interessanti della sua generazione. Ha un contratto fino al 2028 con il PSG (con cui ha già fatto incetta di titoli), e una valutazione che supera i 50 milioni di euro

IL PROSSIMO STEP - In nazionale, Mbaye viene da una buona Coppa d'Africa, in cui è diventato il più giovane marcatore della competizione in questo secolo, grazie al gol al Sudan agli ottavi. Nonostante la finale vinta sul campo ma persa poi a tavolino con il Marocco, ha dimostrato di saperci fare nelle occasioni che contano. Ora per il Senegal c'è la Norvegia, in una sfida che può già essere determinante per il passaggio del turno: Mbaye si candida per un ruolo da protagonista.