Bologna, Italiano: “Cercheremo di mettere in difficoltà la Roma”
“Speriamo di poter disputare una partita quasi perfetta. Cercheremo di metterli in difficoltà”: Vincenzo Italiano fissa l’obiettivo del suo Bologna in vista della sfida di Europa League contro la Roma. Domani, 12 marzo, i rossoblù sfideranno i giallorossi negli ottavi di finale del torneo.
Italiano ha elogiato la squadra di Gasperini a SkySport: “La Roma sta confermando il suo grande valore. Hanno aggiunto un grande attaccante come Malen, hanno solidità dietro. Sarà per noi un test difficile, è una competizione con tantissima qualità”
Italiano è dispiaciuto per la sconfitta contro l’Hellas Verona nell’ultimo turno di Serie A. “Venivamo da un periodo non bello, siamo incappati in questa sconfitta che ci dà fastidio”, ha ammesso
L’allenatore ha aggiunto: “Quest'anno siamo abituati ad archiviare, a non pensarci più di tanto e preparare la partita successiva”.
Bologna, Italiano: “Mi è dispiaciuto per il sorteggio. Odgaard è un esempio”
Il sorteggio degli ottavi di Europa League non è stato favorevole per le italiane, visto il derby agli ottavi tra Bologna e Roma. A riguardo Italiano ha detto: “Mi è dispiaciuto questo sorteggio, saremmo potute andare a braccetto fino alla fine. Dispiace che una delle due italiane andrà fuori”.
L’allenatore ha poi elogiato Odgaard e Castro. Sul danese ha detto: “È un giocatore che si è adattato benissimo l'anno scorso in un ruolo che non aveva mai fatto. La sua disponibilità deve essere di esempio per tutti”. Sull’attaccante argentino invece: “Ha sempre giocato perché Dallinga ha qualche problema. È rimasto fermo per mettere a posto una tendinite. Castro ha fatto prestazioni importanti. I giocatori sono tutti pronti a dare una mano”.
Infine, Italiano ha espresso la sua stima per Gian Piero Gasperini. Sull’allenatore della Roma ha dichiarato: “Spero si possa fare una cena insieme, sarà lunga perché parleremo per ore di calcio. Ho una grandissima stima per lui e per ciò che ha vinto. Io e tanti altri colleghi siamo rimasti ad ammirare la sua Atalanta e quanto di buono sta facendo con la Roma. Ho grande stima per Gasperini uomo e allenatore”.
Real Madrid-Manchester City, le formazioni ufficiali
È tutto pronto per il fischio d'inizio di Real Madrid-Manchester City, match valido per l'andata degli ottavi di finale di Champions League in programma al Santiago Bernabeu.
I padroni di casa arrivano alla partita contro la squadra di Guardiola in un momento difficile sia sul piano dei risultati, sia su quello degli infortuni. Sono infatti 7, tra cui anche Mbappé, Bellingham e Rodrygo gli indisponibili di Arbeloa.
Momento opposto invece per i Citizens, che nelle ultime partite hanno vinto 8 volte, accorciando sull'Arsenal in Premier League e qualificandosi anche ai quarti di finale di FA Cup.
Vediamo di seguito le formazioni ufficiali di Real Madrid-Manchester City.
Le formazioni ufficiali di Real Madrid-Manchester City
REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois; Alexander-Arnold, Rüdiger, Hujsen, Mendy; Valverde, Tchouameni; Brahim, Thiago, Arda Güler; Vinicius Jr.
A disposizione: Lunin, Fram Gonzalez, Carvajal, Camavinga, Gonzalo, Asencio, Fran Garcia, Mastantuono, Diego Aguado, Cestero, Manuel Angel, Palacios
MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Donnarumma; Khusanov, Ruben Dias, Guehi, O'Reilly; Rodri, Bernardo; Savinho, Semenyo, Doku; Haaland.
A disposizione: Trafford, Bettinalli, Reijnders, Stones, Ake, Marmoush, Cherki, Nico, Aït-Nouri, Nunes, Foden, Alleyne
Dove vedere Real Madrid-Manchester City in diretta TV e streaming
La partita tra la squadra di Arbeloa e quella di Guardiola sarà visibile in esclusiva su Amazon Prime Video, direttamente sull'applicazione Prime Video.
Duello a distanza Inter-Milan: il calendario della corsa Scudetto
Grazie alla vittoria per 1-0 nel derby della 28esima giornata, il Milan ha riaperto la corsa scudetto, riavvicinandosi al primo posto dell’Inter.
Ora sono 7 i punti che separano i nerazzurri dai rossoneri, quando mancano 10 partite alla fine del campionato.
Ormai è un discorso tutto milanese per la lotta al titolo, con un derby a distanza che potrebbe accompagnarci fino a fine stagione.
Diamo quindi uno sguardo al calendario delle due squadre nelle ultime 10 giornate.
Il calendario dell’Inter dalla 29ª alla 38 ª giornata
L’Inter arriva con un vantaggio importante sui rivali, ma dovrà ripartire subito in quattro sfide non facili: Atalanta, la trasferta di Firenze contro una Fiorentina in piena lotta salvezza, la Roma e poi la trasferta col Como. Più abbordabili, sulla carta, le ultime sei. Da ricordare che tra la partita col Cagliari e quella col Torino ci sarà il ritorno della semifinale di Coppa Italia proprio contro il Como. Di seguito le partite che ancora attendono la squadra di Chivu:
- Inter-Atalanta, 14 marzo
- Fiorentina Inter, 22 marzo
- Inter-Roma, 5 aprile
- Como-Inter, 12 aprile
- Inter-Cagliari, 19 aprile
- Torino-Inter, 26 aprile
- Inter-Parma, 3 maggio
- Lazio-Inter, 10 maggio
- Inter-Verona, 17 maggio
- Bologna-Inter, 24 maggio
Il calendario del Milan dalla 29ª alla 38 ª giornata
Il Milan avrà pochissimo margine d’errore per provare a compiere una rimonta che sa d’impresa. La squadra di Allegri, inoltre, è attesa anche dai big match contro il Napoli e la Juventus, oltre che con l’Atalanta alla terzultima giornata. Di seguito il campionato della squadra di Allegri:
- Lazio-Milan, 15 marzo
- Milan-Torino, 21 marzo
- Napoli-Milan, 6 aprile
- Milan-Udinese, 12 aprile
- Verona-Milan, 19 aprile
- Milan-Juventus, 26 aprile
- Sassuolo-Milan, 3 maggio
- Milan-Atalanta, 10 maggio
- Genoa-Milan, 17 maggio
- Milan-Cagliari, 24 maggio
Tottenham, Tudor: "Kinsky-Vicario? È stata una scelta giusta, mi dispiace per il ragazzo. Mi sento ancora l’uomo giusto"
Le parole di Igor Tudor al termine del match degli ottavi di finale di Champions League contro l'Atletico Madrid
Il Tottenham di Tudor perde 5-2 contro l'Atletico Madrid nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. L'ultima vittoria della squadra londinese risale al 28 gennaio proprio in Champions League contro l'Eintracht Francoforte.
L'allenatore del Tottenham ha parlato così al termine del match: "Kinsky-Vicario? È una scelta giusta a inizio partita. È un portiere di valore e mi dispiace per il ragazzo. Succede che si sbagli e cambiarlo è stato un atto di aiuto. È un momento bruttissimo dove ci viene tutto contro”.
Ha poi aggiunto: “Se mi sento ancora l’uomo giusto? Sempre, ma le problematiche sono difficili da spiegare apertamente e in poco tempo. Sono cose che si vedono raramente e bisogna lavorare e continuare. L’Atletico era troppo per noi oggi e abbiamo pagato gli errori”.
Infine ha concluso: “Di che problemi parlate? Non se ne parla, si cerca di risolvere le cose in casa. Ogni momento è diverso, oggi è stato particolare e non c’è nulla da commentare. I ragazzi in un momento di fragilità non si sentono forti e dobbiamo aiutarli”.
Atalanta, Palladino: “Complimenti al Bayern. I nostri tifosi i veri migliori in campo”
Le parole di Raffaele Palladino dopo la sconfitta dell’Atalanta contro il Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di Champions League “Per prima cosa facciamo i complimenti a loro, a Kompany e alla loro società, sono ingiocabili. I migliori in campo di stasera sono i tifosi, che ci hanno sostenuto sempre”, ha esordito così Raffaele Palladino dopo la pesante sconfitta dell’Atalanta. I nerazzurri sono stati battuti dal Bayern Monaco per 6-1 nell’andata degli ottavi di finale di Champions League allo Stadio di Bergamo. L’allenatore nerazzurro ha commentato così, a SkySport, la partita: “Questa sconfitta per noi è un’esperienza, e la rigiocherei così, perché questa è la nostra mentalità se vogliamo andare avanti in tutte le competizioni. Ripercussioni? No, abbiamo sempre reagito. Già sa sabato, nonostante la forza dell’Inter, reagiremo. Bisogna alzare la testa, abbiamo affrontato una squadra forte, con Luis Diaz e Olise, sono formidabili e destinati ad arrivare fino in fondo. Io sono comunque orgoglioso dei miei ragazzi”. Di seguito le dichiarazioni complete di Palladino.
Atalanta, le parole di Palladino
Palladino ha continuato: “Ci aspettavamo delle difficoltà per i valori in campo. Accettiamo le loro qualità e la loro forza. Noi siamo arrivati qua perché abbiamo avuto questa mentalità e questo DNA, e non lo cambieremo. Non inizieremo a difendere a zona, io sono di quest’idea e accettiamo il risultato. O si vince o si impara”. Sul Bayern Monaco ha aggiunto: “Io non ho mai visto dei calciatori con questa qualità, con questo controllo, queste abilità di smarcamento e velocità. Mi hanno impressionato. La davano sempre sul piede giusto con la velocità giusta. Questi sono i valori, tu puoi anche metterti basso, ma se te li porti in casa comunque ti fanno male. Avevamo assenze importanti e ho voluto dare continuità a quanto fatto nel finale contro l’Udinese. Non siamo riusciti a partire perché erano molto aggressivi. Vanno dati i meriti agli avversari, che fanno la differenza più dei sistemi di gioco”.
Bayern, è un calcio totale: a Bergamo è dominio tedesco
L’Atalanta non riesce in una seconda impresa: la squadra di Kompany vince 6-1 e ipoteca i quarti A distanza di quasi due settimane esatte, nell’aria che circonda la New Balance Arena di Bergamo di magico rimane solo l’atmosfera che è propria della Champions League. È scomparsa, invece, quella magia che la squadra di Palladino era stata capace di creare e diffondere con l’impresa disegnata contro il Borussia. Una rimonta completata dal rigore di Samardzic che aveva regalato una nuova pagina di storia al club nerazzurro. Questa volta davanti il muro non era più quello giallo del Dortmund, ma quello rosso del Bayern Monaco. E la differenza di valore e consapevolezza è apparsa subito. Chiara ed eclatante. Tre gol in 13 minuti nel primo tempo. Altrettanti in 15 nel secondo. A contorno un ritmo, un gioco e una qualità da possibile regina d’Europa. Una superiorità, quella dei tedeschi, a tratti disarmante. E, minuto dopo minuto, lo hanno compreso anche i tifosi bergamaschi presenti sugli spalti. Lo dimostrano i loro applausi al quinto gol del Bayern. Lo dimostra il loro incessante e incondizionato sostegno ai propri ragazzi durato per tutti i 90’. Lo dimostra il vigore nell’esultare per il gol della bandiera di Mario Pasalic. Nei loro occhi e nel loro cuore ha prevalso la gratitudine per quei giocatori che due settimane fa hanno permesso a una città intera di sognare. Di farlo in quell’Europa tanto cara e tanto ammirata.
Immagini di calcio totale
Quando vedete giocare il Bayern Monaco non stupitevi. O meglio, fatelo per la qualità del gioco espresso o per l’intensità costante impressa sulla e nella partita. Non fatelo, invece, nel vedere giocatori (apparentemente) fuori posizioni. Perché è normale spostare per un attimo lo sguardo dal campo e ritrovarsi pochi secondi dopo Upamecano lanciare Tah sull’esterno. Come normale è vedere Gnabry iniziare l’azione nella sua area e concluderla segnando nell’area opposta. Certo, la qualità dei giocatori è altissima. Ma in questo anno e mezzo Kompany ha avuto la capacità di sublimarla ed elevarla a una bella e splendente immagine di calcio totale. Come altrettanto bella è stata l’immagine che lo stadio nelle sue due tifoserie ha donato al termine della partita. Due squadre, entrambe a ricevere l’affetto e i ringraziamenti sotto le rispettive curve. Da una parte il Bayern, acclamato per ovvi motivi. Dall’altra, il calore di un popolo intero, quello bergamasco, che ha prima esultato come per un gol vittoria alla rete di Pasalic e poi ha abbracciato a sé la squadra dopo i 90’. Ed è qui che forse sta la grandezza più profonda. Nella consapevolezza del valore del percorso fin qui compiuto, nella riconoscenza per aver permesso di viverlo, nell’apprezzare il fatto di averlo potuto provare.
Ranking UEFA, Inghilterra già certa del quinto posto in Champions League. L'Italia è 4ª
Il focus sul ranking UEFA, utile a capire quale Paese otterrà il quinto slot per una qualificazione extra per la prossima Champions League
Dopo l'ottimo risultato raggiunto nella stagione 2023/2024, che aveva permesso all'Italia di portare una quinta squadra in Champions League (il Bologna), è di nuovo tempo di calcoli.
Quelli che riguardano il ranking UEFA, determinante per capire quali nazioni potranno portare una squadra in più nella massima competizione europea la prossima stagione. L'Inghilterra, dopo la fine delle fasi campionato di Champions League ed Europa League, ne è già certa.
Ora, un'altra nazione dovrà guadagnarsi questo diritto. Obiettivo che l'anno scorso non è stato raggiunto dai club italiani, che difatti in questa edizione della Champions League a partecipare sono state solo quattro squadre (Inter, Napoli, Atalanta e Juventus).
Ma come funziona questo meccanismo? E quanti punti hanno le altre partecipanti a questa speciale classifica? Di seguito tutti i dettagli.
Champions League, come funziona il ranking UEFA
I punteggi sono calcolati sommando per ogni nazione i risultati ottenuti nell'arco di una stagione dalle singole squadre qualificate alle coppe europee; i punti, ovviamente, dipendono dall'esito delle singole partite (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, più quelli per la fase a eliminazione diretta) e vengono divisi per il numero di partecipanti (che in Italia, in totale, sono 7).
Al termine della stagione europea, i campionati che occupano le prime due posizioni del ranking ottengono un posto in più a testa nell'edizione successiva della Champions League. Risultato raggiunto la scorsa stagione dall'Inghilterra (che ha avuto inoltre una sesta squadra con la vittoria del Tottenham dell'Europa League) e dalla Spagna, anche grazie alla vittoria del Real Betis sulla Fiorentina in finale di Conference League.
La classifica completa
Al momento, è questa la classifica aggiornata del ranking UEFA, che subirà modifiche nel corso della stagione in base ai risultati ottenuti dalle varie squadre in Europa.
Inghilterra 22.402 (9/9)
Germania 17.857 (5/7)
Spagna 17.781 (6/8)
Italia 17.357 (4/7)
Portogallo 16.600 (3/5)
Polonia 15.250 (2/4)
Francia 14.964 (4/7)
Grecia 12.900 (2/5)
Cipro 11.906 (1/4)
Danimarca 11.750 (1/4)
Champions League, i risultati e il calendario degli ottavi di finale
L'Atalanta affronta il Bayern Monaco: il quadro completo degli ottavi di finale di Champions League Si sono appena concluse le prime quattro partite dell’andata degli ottavi di finale di UEFA Champions League. Partite in cui era impegnata anche l’Atalanta, sconfitta 1-6 in casa dal Bayern Monaco. Per quanto riguarda gli altri incroci, tornano ancora una volta di fronte Real Madrid e Manchester City. I blancos sono infatti reduci dal passaggio del turno contro il Benfica del grande ex Mourinho, mentre gli uomini di Guardiola sono tornati in corsa per la vittoria della Premier League. Anche PSG e Chelsea tornano ad affrontarsi per la prima volta dopo la finale del Mondiale per Club. In quell'occasione furono i Blues ad avere nettamente la meglio, con il club francese che cercherà di dimenticare quel ko per continuare a inseguire il back-to-back dopo il trionfo dello scorso anno. Di seguito il quadro completo degli ottavi di finale. Raffaele Palladino (Credits: Alessio Privato)
Il tabellone completo degli ottavi di finale
Galatasaray-Liverpool 1-o
Atalanta-Bayern Monaco 1-6
Atletico Madrid-Tottenham 5-2
Newcastle-Barcellona 1-1
Bayer Leverkusen-Arsenal (andata 11 marzo ore 18.45, ritorno 17 marzo ore 21)
Bodo Glimt-Sporting Lisbona (andata 11 marzo ore 21, ritorno 17 marzo ore 18.45)
PSG-Chelsea (andata 11 marzo ore 21, ritorno 17 marzo ore 21)
Real Madrid-Manchester City (andata 11 marzo ore 21, ritorno 17 marzo ore 21)
Kimmich perde tempo, Musah non ci sta: cosa è successo
Dopo il giallo già preso da Olise e nonostante il 6-0, altro giallo preso dal Bayern Monaco per perdita di tempo. Questa volta i protagonisti sono stati due: Joshua Kimmich e Yunus Musah. Il capitano dei tedeschi, infatti, ha rallentato la ripresa del gioco, aspettando, nonostante il richiamo dell’arbitro, a battere un calcio di punizioni. Dopo diversi secondi trascorsi, il numero 6 nerazzurro come risposta al comportamento dell’avversario è corso verso il pallone, calciandoglielo contro. L’arbitro ha ammonito entrambi e ha sollecitato, una volta ancora, Kimmich a velocizzare la battuta