Alvini, Baldini e... Castagnini: come nasce il modello Frosinone
Tredici punti dopo il 4-2 al Sassuolo, un momentaneo quinto posto, e una promozione conquistata solo qualche mese fa. Il Frosinone, oggi, raccoglie infatti i frutti di un progetto nato nell’estate del 2025, quando Renzo Castagnini sceglie Massimiliano Alvini per aprire un nuovo ciclo. Una decisione che, allora, aveva ben poco di scontato.
LA FIDUCIA DOPO TRE ESONERI - Alvini arriva infatti da esperienze non del tutto positive - in termini di risultati - con Cremonese, Spezia e Cosenza. Castagnini però guarda anche al percorso precedente: la promozione della Reggiana e i playoff con il Perugia due anni dopo. Propone il suo nome alla società, ed è da quella fiducia, che comincia la ripartenza che riporta i giallazzurri in Serie A.
Il progetto prende forma anche sul mercato. Nell’agosto 2025 arriva dal Cesena Giacomo Calò, voluto da allenatore e direttore per guidare il centrocampo. Un regista già affermato in B, che nell’annata della promozione firma ben 10 gol e 15 assist. E oggi in Serie A, è già a quota 2 e 1, in 7 presenze. Stesso identico discorso per Antonio Raimondo, protagonista assoluto dopo la tripletta al Sassuolo che lo porta direttamente a 7 reti in campionato.
E proprio su Raimondo, ieri sera, Alvini si era espresso così a Sky : "È un ragazzo in netto miglioramento, quando sono venuto Castagnini mi ha detto «prendiamo Raimondo?» E io ho detto sì, c'è stata subito sintonia. È un ragazzo che a giugno ha lavorato tanto per migliorare alcuni particolari del suo modo di giocare e questo sta dando dei frutti. È un giocatore veloce, pressa, si sacrifica, è velenoso: ha delle caratteristiche e delle qualità tecniche che sono utili. Gli auguro il meglio, deve continuare a lavorare, ad aver la voglia, l'entusiasmo, l'ambizione e non la presunzione di voler determinare ancora di più”
L'APPROVAZIONE DI BALDINI - "Non ho niente contro loro, però io ho fatto il tifo per il Frosinone di Alvini perché sento che rappresentano meglio il nostro calcio". Così Silvio Baldini, lo scorso 22 settembre si era espresso riguardo i giallazzurri.
E anche tra Baldini e questa storia c’è un legame preciso: Castagnini. Sì, perché fu proprio il direttore a volerlo al Palermo nel dicembre 2021, dopo averlo già cercato quando allenava la Carrarese. Sei mesi più tardi conquistarono insieme la Serie B. L'attuale ct degli azzurrini aveva alle spalle le quattro stagioni di Carrara, dove nel 2017 era tornato ad allenare dopo ben sei anni di pausa.
A Frosinone quella capacità di valutare trova un’altra applicazione: scegliere un allenatore, sostenerne il lavoro e costruire una squadra coerente con le sue idee. Prima dei risultati, il modello passa proprio da qui.