Un, due, Tre...soldi: un italiano stende l'Inter a San Siro
Che fosse una sfida speciale per lui era chiaro già dal pre partita. Nicolò Tresoldi, italiano per nascita e per famiglia, non vedeva l'ora di giocare a San Siro. Uno stadio che sente anche un po' suo. Nato nel 2004, un anno dopo la finale di Manchester, è milanista dichiarato. Cresciuto nel mito di Pato e Pippo Inzaghi, ha gelato i cugini dell'Inter nel suo personalissimo derby del cuore.
Il primo gol arriva su rigore nel primo tempo. Carlos Forbs apre la falcata e si lancia in contropiede. Calhanoglu lo insegue, prova a tenergli testa e finisce per stenderlo in area. Dal dischetto l'attaccante italo-tedesco non sbaglia. Il raddoppio è da rapace. Rapido, sveglio. Tresoldi approfitta di un pasticcio difensivo tra Josep Martinez e Manuel Akanji: lo spagnolo esce, non si intende con lo svizzero e Tresoldi si ritrova davanti alla porta spalancata. 1-2. E poi la ciliegina. Siquet scarica da sinistra su Forbs: il tiro del portoghese viene respinto da Martinez. Sulla ribattuta c'è sempre lui. Tre volte, Tresoldi.
La corsa alla bandierina per esultare, alzando lo sguardo verso il calore dei tifosi del Club Brugge al terzo anello, è l'istantanea di un sogno realizzato. Un tempo San Siro era il giardino di casa: i primi calci accanto a papà Emanuele, ex terzino dell'Atalanta. Oggi, alla Scala del calcio Nicolò si è consacrato davvero. Nello stadio dei sogni, nella competizione delle stelle: la Champions League come palco, lui una star da standing ovation.
Ironico che tutto questo sia arrivato proprio in Italia. Un rapporto, quello con in nostro - e suo - Paese, che Nicolò ha sempre schivato. È nato a Cagliari e cresciuto in Italia. Fino ai tredici anni ha giocato all'ASD Fontanelle, club vicino a Gubbio. Poi si è trasferito in Germania. Era il 2017. Con l'Hannover è diventato grande e la Germania - almeno a livello giovanile - non se l'è fatto scappare.
Tresoldi è da anni un punto fermo delle nazionali Under tedesche. Mancano solo due gol, poi diventerà il miglior marcatore della Germania Under 21. E per questo continua a dribblare le domande sua Nazionale maggiore: la decisione arriverà solo dopo l'Europeo di categoria, l'estate prossima. Klopp si è già mosso per sondare il terreno, l'Italia resta alla finestra. Intanto, Tresoldi torna da Milano con in mano il pallone e il premio di MVP. Una notte da re. A San Siro. Nicolò è diventato grande, una volta per tutte. In Italia.