Stade de France: il “disco volante” della nazionale francese
A pochi chilometri da Parigi, a Saint-Denis, sorge uno degli stadi più iconici e monumentali d’Europa: lo Stade de France. Con una capienza di oltre 80.000 posti e un’ingegneristica copertura sospesa che sembra fluttuare sopra le tribune, questo stadio ha fatto da cornice ad alcuni dei momenti più memorabili degli ultimi trent’anni, dalla finale dei Mondiali, a quella degli Europei, passando per quelle di Champions League e di Coppa di Francia. Eppure, sembra quasi impossibile immaginare che, fino alla fine degli anni ‘90, al suo posto non ci fosse assolutamente nulla.
LA STORIA - La sua storia, infatti, è relativamente recente. L’idea di costruire una nuova casa per la Nazionale francese prese vita a metà degli anni ‘90, quando la Francia si fece avanti per ospitare i Mondiali del 1998. Lo Stade de France sarebbe dovuto diventare la punta di diamante della candidatura francese e così fu. Fino a quel momento, les Bleus erano soliti spostarsi tra il Parco dei Principi di Parigi e l’Orange Vélodrome di Marsiglia, senza avere un vero e proprio impianto di riferimento. L'ostacolo principale fu un calendario molto serrato: solo 31 mesi per consegnare uno stadio da oltre 80.000 posti, a fronte dei 4/7 anni necessari mediamente per completare un’opera di tale portata. Nonostante ciò, l’impianto venne realizzato nei tempi previsti, mobilitando centinaia di aziende e migliaia di operai, su tre turni di lavoro.
A rendere questo progetto ancora più affascinante fu la sua speciale architettura avveniristica, che valse allo Stade de France il soprannome di “disco volante”. Il merito è tutto della monumentale copertura sospesa sopra le tribune, da oltre 13.000 tonnellate (quasi una volta e mezza il peso della Tour Eiffel) e sostenuta da 18 colonne che si innalzano come frecce verso il cielo. Una struttura gigantesca che necessitò di oltre un anno e mezzo per la sua installazione.
Lo Stade de France venne poi inaugurato ufficialmente il 27 gennaio del 1998, con un’amichevole tra Francia e Spagna, decisa nel primo tempo da una rete dell'attuale CT, Zinedine Zidane. Solamente 5 mesi più tardi, però, quello stesso stadio divenne il fulcro del mondo calcistico, con la finale dei Mondiali tra Francia e Brasile, con la sfida storica tra Zizou e Ronaldo il fenomeno. In quel pomeriggio di luglio, fu la stella francese a trascinare la Nazionale transalpina sul tetto del mondo, grazie ad una doppietta decisiva che indirizzò il 3-0 finale.
Negli anni successivi, lo Stade de France è diventato teatro di alcuni degli eventi internazionali più prestigiosi. Proprio a Saint-Denis si sono disputate tre finali di Champions League: nel 2000, quando il Real Madrid vinse 3-0 il derby spagnolo contro il Valencia; nel 2006, quando il Barcellona sconfisse per 2-1 l’Arsenal di Henry e Wenger e infine nel 2022, quando i Blancos di Carlo Ancelotti batterono il Liverpool grazie a Vinicius Jr.
Lo Stade de France è stato poi anche protagonista degli Europei del 2016, con il Portogallo di Cristiano Ronaldo che alzò il trofeo battendo in finale proprio i padroni di casa della Francia. Tra le partite disputate all’interno del “disco volante”, gli italiani ricorderanno bene l’ottavo di finale contro la Spagna di Del Bosque, finita 2-0 per gli Azzurri di Conte con le reti decisive di Chiellini e Pellè.
NON SOLO CALCIO - Lo Stade de France non è stato però progettato esclusivamente per eventi calcistici: negli anni è diventato anche la casa della Nazionale francese di Rugby, oltre a fare da cornice a numerosi eventi d’atletica e a concerti internazionali. Nel 1999, nel 2007 e nel 2023 sono stati ospitati i Mondiali di rugby, mentre nel 2003 i campionati del mondo di atletica leggera, oltre alle olimpiadi del 2024.
Ora invece accoglierà di nuovo gli Azzurri di Roberto Mancini, per la terza giornata di Nations League, a vent’anni dall’ultimo precedente a Saint-Denis contro la Francia. Che in quell’occasione, il 6 settembre del 2006, ottenne la sua rivincita dopo la finale di Berlino, battendo l’Italia per 3-1 nelle qualificazioni ai successivi Europei del 2008. Alle ore 20:45, Francia e Italia si ritroveranno di nuovo l’una di fronte all’altra, all’interno dello stadio che più di ogni altro ha raccontato la storia recente dello sport francese.