Inter, Bastoni: "La Champions League è un sogno, non un obiettivo"

Inter, Bastoni: "La Champions League è un sogno, non un obiettivo"TUTTOmercatoWEB.com
Alessandro Bastoni
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Oggi alle 14:10News Calcio
di Redazione
Le parole del difensore nerazzurro alla vigilia della partita di Champions League contro lo Shaktar Donetsk

Si avvicina la terza giornata della League Phase di Champions League, con l'Inter che è chiamata a vincere contro lo Shakhtar Donetsk dopo le sconfitte nelle prime due contro Real Madrid e Club Brugge. Lo sa bene Alessandro Bastoni che, intervistato da Sky Sport ha parlato dei problemi di questo avvio dei nerazzurri: "Se analizziamo i gol presi, il 90% derivano da nostri errori. Abbiamo parlato di questo argomento, va corretta. Serve un'Inter più concentrata".

Non si tratta però, a suo avviso, di un problema di atteggiamento: "Cattiveria, superficialità... sono parole inflazionate. Nessuno va in campo con l'intenzione di sottovalutare una partita. Non c'è poca attenzione ma poca percezione del pericolo: dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista". 

LO SHAKHTAR - Gli avversari della terza giornata saranno i campioni di Ucraina, ancora imbattuti dopo la vittoria contro l'AEK Atene e il pareggio col PSV Eindhoven: "Lo Shakhtar? Ha grande qualità - ha detto Bastoni -. Ci sono tanti brasiliani, giocatori tecnici. Non hanno paura di esprimere il loro gioco: dovremo stare attenti e compatti. Difendere da squadra".

LA CONFERENZA - Il difensore si è poi espresso in conferenza stampa: "Dobbiamo vincere perché altrimenti entrare nelle prime 8 diventa proibitivo. Però dobbiamo tornare alla realtà, dalle finali che abbiamo fatto è passato tempo, alcune partite che recentemente abbiamo fatto devono riportarci coi piedi per terra. La Champions League è un sogno, non un obiettivo. Se poi ci saranno opportunità le coglieremo, ma mi sembrava giusto ridimensionare questa cosa"

Bastoni prosegue parlando della sfida: "Non dipende dal modulo o da chi va in campo, è tutto un aspetto mentale, che può essere superficialità, poca voglia o fattori esterni. Ognuno di noi deve prendersi responsabilità a livello personale, perché se analizziamo le partite vediamo tanti errori individuali. Se riusciamo a migliorare questo aspetto facciamo un bel passo in avanti"

CONCENTRAZIONE - "Non ho mai visto la squadra entrare in campo con atteggiamento sbagliato, la possiamo escludere. Abbiamo poca percezione del pericolo e prendiamo gol con cose banali. Difficilmente l'avversario ci fa gol perché ha fatto cose belle. Non è un aspetto tattico o tecnico, su cui puoi lavorare più facilmente, ma un aspetto mentale che è più complicato. Ma limitando questa cosa saremo già a buon punto". 

ACCOGLIENZA - Bastoni aggiunge: "Negli altri stadi nessuno mi ha mai fatto applausi, ma il tifo è questo e va bene così. Io non ho avuto nulla da dimostrare, la società e il mister mi sono stati vicino in quello che considerate il mio momento buio, non l'ho vissuto così male. Non è morto nessuno, per me il buio è un'altra cosa. Poi il tempo mette a posto le cose".

L'Inter che gioca in Serie A è diversa da quella che affronta la Champions League? Bastoni ha le idee chiare: "Non c'è differenza, il nostro approccio è sempre quello. Le squadre in Champions hanno più qualità offensiva e si fa più fatica, è difficile mettere sotto assedio una squadra. Anche i prossimi avversari hanno grande qualità, ma l'Inter sarà sempre questa". E conclude: "A livello tattico non è cambiato tanto, ma questo è il mio ottavo anno in questo ruolo, non sono più una sorpresa e le altre squadre lo sanno. Dobbiamo trovare sempre nuove soluzioni, da centrale non avrei problema".