Arda Turan avvisa l'Inter: "Lo Shakhtar non è solo una squadra, è la speranza di un Paese"
L'Inter si prepara ad ospitare lo Shakhtar Donetsk a San Siro per il terzo turno di Champions League 2026/2027 con il chiaro obiettivo di trovare la prima vittoria europea della sua stagione. Gli ospiti ucraini, invece, sbarcano in Italia con quattro punti conquistati e con l'ambizione di mettere in difficoltà Chivu e i suoi. A guidare lo Shakhtar c'è l'ex Galatasaray, Atletico e Barcellona Arda Turan che ha dichiarato: "Abbiamo un sistema in cui crediamo, vogliamo avere il controllo del pallone e reagire subito se lo perdiamo".
Il rapporto fraterno con l'ex compagno di Nazionale turca Calhanoglu, l'identità dello Shakhtar e l'analisi dell'avversario. Arda Turan ha raccontato il suo metodo di lavoro e i suoi obiettivi a La Gazzetta dello Sport, partendo dalle difficoltà riscontrate a csausa della guerra: "Per le partite europee i viaggi durano in media dalle 14 alle 16 ore. Certe volte non torniamo nemmeno a casa". Ma niente alibi e anzi, tutto questo è motivo di una forza in più: "Il calcio a queste persone può dare un po' di felicità: non siamo solo una squadra, ma la speranza di un Paese".
L'INTER - Un pareggio contro il PSV all'esordio, poi la vittoria per 3-1 contro l'AEK Atene. Ora, la prossima avversaria è l'Inter di Cristian Chivu: "L'energia che vedo in campo nell'Inter mi racconta un legame molto forte tra Chivu e i suoi, ed è una delle cose che più apprezzo di Cristian: a questo livello può dare a una squadra qualcosa in più. Questa Inter può vincere a ogni livello in cui compete". E i punti deboli? "Trovo irrispettoso parlarne, spero solo che riusciremo a individuare le loro vulnerabilità e approfittarne".
CALHANOGLU - La notte di San Siro avrà un significato particolare anche per il confronto con l'ex compagno e grande amico Hakan Calhanoglu, con cui ha condiviso innumerevoli volte lo spogliatoio con la Nazionale turca. "Hakan per me è più di un ex compagno. È un fratello, gli voglio bene. In campo poi è eccezionale: controlla il ritmo, fa sempre la cosa giusta anche sotto pressione, è un leader". Arda Turan, infine, ha concluso l'intervista concentrandosi soprattutto sul valore simbolico della sfida: "Abbiamo rappresentato la Turchia ai massimi livelli e ora siamo uno di fronte all'altro". Ma non prima di esprimere una preferenza sulla possibile vincitrice della Champions 2026/2027: "Vedo PSG e Bayern davanti a tutti, con Barcellona e Inter tra le squadre capaci di arrivare lontano, ma se devo sceglierne una, vorrei che vincesse l'Atletico".