Giuntoli: "Siamo sulla strada giusta. Il contatto Kalulu-Rowe in Juventus-Atalanta? A detta di tutti, era rigore"
"Le nostre prestazioni sono di livello, ma magari la squadra non sta ancora riuscendo a esprimere tutto il suo valore. Siamo comunque fiduciosi di essere sulla strada giusta": così Cristiano Giuntoli ha commentato l'inizio di campionato, il primo da direttore sportivo dell'Atalanta. Intervenuto al Festival dello Sport di Trento, il DS nerazzurro si è poi concentrato sul momento attuale dei bergamaschi: "Anche dopo le prime due partite vinte (contro Sassuolo e Bologna, ndr) e il passaggio del turno in Conference League, che non era scontato, avevo chiesto tempo".
Giuntoli ha poi proseguito parlando di Maurizio Sarri: "La squadra lo segue. Le differenze tra lui e Gasperini? Parliamo di due allenatori diversi. Maurizio sta bene, è concentrato. Poi lui non è mai contento, né quando vince né quando perde. Non capisci mai il suo umore, ma è sul pezzo. Sa delle difficoltà che ha avuto e che avrà in futuro. Ci aspetta un percorso lungo e impegnativo".
Il direttore sportivo è poi tornato sulla sconfitta 2-0 rimediata contro la Juventus nella quinta giornata di Serie A: "L'Atalanta ora sa che gli è stato tolto un rigore che, a detta di tutti, era netto. Ma non stiamo a guardare i singoli episodi: valutiamo la prestazione, che non è stata male, anche se possiamo fare di più".
LEGAME CON LA PIAZZA - L'attenzione si è spostata sulla società e sulla piazza bergamasca: "La società è straordinaria. C'è una piazza incredibile, uno stadio bellissimo e una tifoseria che ci sostiene sempre. Che tipo di calcio ho visto in queste prime giornate di Serie A? Propositivo. Le squadre 'piccole' stanno facendo bene, il calcio sta cambiando e noi siamo pronti ad affrontare queste nuove sfide".
DA ELMAS A KESSIE - Giuntoli ha poi commentato Elmas e Kessié, due giocatori arrivati nel calciomercato estivo: "Nel primo caso sono stati bravi il ragazzo, il suo entourage e il club di appartenenza che hanno mantenuto serietà. Non accade più nel calcio di oggi". E sull'ex Milan: "Aveva dato subito apertura. Lui e Luca Percassi hanno un rapporto di fiducia e stima pazzesca. Siamo stati bravi e fortunati a chiudere velocemente".