Atalanta, Sarri: "Allenare qui è facile. Troppi infortuni? Il calendario è assurdo"
Parte al meglio il cammino europeo dell’Atalanta di Maurizio Sarri. Al Gewiss Stadium, i nerazzurri superano il Pafos per 3-1 grazie alle reti di Elmas, Raspadori e Scamacca. Al termine della partita, l’allenatore ha analizzato la prestazione dei suoi, soffermandosi sui progressi della squadra, sull’infortunio di Raspadori e sulle ambizioni del gruppo.
LE PAROLE DI SARRI - L'allenatore è partito dai passi avanti rispetto alla sfida con il Venezia: "Siamo entrati bene in partita, a differenza della partita contro il Venezia, dove ci siamo disuniti concedendo campo. Oggi abbiamo scelto meglio quando andare diretti e quando palleggiare. Mi dispiace aver preso gol in una partita in cui non abbiamo concesso niente".
Sarri ha quindi sottolineato il valore della prestazione, indicando anche gli aspetti sui quali lavorare: "Il divario tecnico si è visto perché abbiamo fatto un’ottima partita. Il Pafos non è una pratica semplicissima. Abbiamo alzato la capacità di essere pericolosi, dobbiamo trovare equilibrio e solidità".
Spazio poi all’infortunio di Raspadori, con una critica al calendario: "Troppi infortuni? Fai un esposto a FIFA, UEFA eccetera. I giocatori sono esposti a un calendario assurdo. È un rischio che si corre, quando tornano dalle nazionali è un altro rischio che si corre. Il calendario è questo. La grande meraviglia che mi fa a me è che l’Associazione Calciatori non dica niente".
Infine, l’allenatore ha parlato dell’ambiente trovato a Bergamo e delle potenzialità della squadra: "Allenare qui è facile. La società è una società modello, non avevo mai incontrato una situazione così. C’è disponibilità da parte dei giocatori, spero che abbiamo tanti margini per crescere ancora. Nel periodo medio che ci siamo prefissati vogliamo arrivare piuttosto in alto".