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Palladino: "Manca tanto a vedere il mio Bologna. Non dobbiamo cercare alibi"

Palladino: "Manca tanto a vedere il mio Bologna. Non dobbiamo cercare alibi"
Oggi alle 15:30News Calcio
di Pietro Selvi
Dopo la sconfitta interna contro l'Inter, il Bologna è chiamato a rialzarsi a Cagliari: l'analisi di Palladino in conferenza stampa

Cinque punti in sette giornate, un bottino al di sotto delle aspettative per il Bologna. Dopo la sconfitta contro l'Inter, i rossoblù sono chiamati a dare una risposta sabato 24 ottobre all'Unipol Domus. La squadra di Palladino va a caccia della seconda vittoria in campionato dopo quella ottenuta a Lecce. Di fronte, però, troverà un Cagliari desideroso di riscattare il pesante ko incassato sul campo del Monza. Alla vigilia della sfida, l'allenatore rossoblù ha presentato la gara in conferenza stampa.

CONFERENZA PALLADINO - Di seguito, le dichiarazioni complete di Raffaele Palladino:

15:59 - "Chi giocherà in porta? Non deve essere il tema della settimana. Dobbiamo lasciare tranquilli i portieri. Lui ha fatto un'ottima partita contro l'Inter, ci ha dato segnali positivi e ha dimostrato carattere. Pessina ha un gran futuro, ha la mia fiducia. Ma dovete criticaee me, dobbiamo lasciargli tranquilli".

15:58 - "Qui si lavora in sintonia, da squadra. Si cerca di fare un grande lavoro di staff, ma le decisioni le prendo io. Mi piace far sentire tutti importanti per portare anche un 1% in più alla causa. Pisacane? Abbiamo carriere diverse. Ha già raggiunto ottimi risultati, sta continuando sulla falsa riga dell'anno scorso. Gli faccio i complimenti per quello che sta facendo".

15:57 - "Il Bologna deve capire quando la squadra ti attacca e quando si difende in blocco basso. Bisongerà capire il momento della partita. Loro tendenzialmente cercano di coprirsi in blocco basso, ma alternano anche pressioni forti. Bisognerà cercare varchi diversi per sfondare il loro muro".

15:55 - "Cambiaghi quinto? Al momento no. Deve lavorare davanti ed essere determinante. Ci può dare un grande aiuto. Non è vero che Zortea non ha l'alternativa. Stiamo lavorando anche con Amondarain nella posizione di quinto. L'ha fatto anche in Argentina".

15:54 - "Casale ha avuto la fortuna di lavorare più con noi rispetto a chi è andato in Nazionale. Ci siamo ritrovare un giocatore che sta facendo bene. Heggem, Helland e Vitik stanno crescendo bene. Mbangula? E' con noi da dieci giorni, sta crescendo bene sotto il punto di vista della condizione fisica. Dovrà dimostrare il proprio valore".

15:52 - "Il Cagliari è una squadra camaleontica. Non sappiamo bene come scenderanno in campo. Mi aspetto un Cagliari che sappia difendere e ripartire bene. Sanno quello che fanno in campo. Noi dovremo essere pronti a tutto. L'obiettivo è sabato: dovremo tirar fuori tutto quello che c'è per fare più punti possibili. Vedo che i ragazzi stanno male dopo le sconfitte, questo è positivo perché vuol dire che ci tengono al Bologna. Sono sicuro che usciremo da questa situazione".

15:50 - "Non parliamo più di condizione fisica. Non deve diventare un alibi. Io ammazzo di lavoro i ragazzi durante la settimana. Fino a fine stagione sarà così: i miei ragazzi devono sudare. Non vi posso dire quando arriveremo a una condizione ottimale. Loro sono mentalizzati sul fatto che devono lavorare".

15:49 - "Con l'infortunio di Piccoli perdiamo un po' il lancio lungo del portiere. In base all'avversario dovremo capire che spazi trovare".

15:48 - "Anche se il Cagliari avesse vinto a Monza, la gara sarebbe stata difficile lo stesso. Lavorano bene, saremo in un campo difficile. Per me è sempre stata una guerra, sportivamente parlando. Hanno gli stessi gol nostri e otto punti in più. Quindi loro si difendono meglio. Non sarà semplice, ma dobbiamo imparare a stare nelle difficoltà".

15:45 - "Amondarain? Lunedì ho parlato alla squadra ricordandogli che tutti devono sentirsi coinvolti, anche chi ha trovato meno spazio. Chiunque si deve sentire importante, qui ci deve essere competizione. Se vanno forte in allenamento, poi l'occasione l'avranno. Infortuni? Sappiamo che arrivare in corsa e cambiando metodologia, alzando un po' l'intensità, è ovvio che si può andare incontro a qualche infortunio. Orsolini, Piccoli e Odgaard. Però non sono cose gravi, ma speriamo che non accadano più. E' impossibile prevederli e, soprattutto, escluderli. Adesso ci saranno tre partite in una settimama".

15:44 - "Chi in attacco? Hanno caratteristiche diverse. Anche Odgaard potrebbe partire dall'inizio, ma voglio che si sentano tutti pronti"

15:42 - "Non dobbiamo cercare alibi. Io sono qui dalla mattina alla sera: lavoro tanto per questi ragazzi e uscire da questa situazione- Bisogna guardare partita per partita. Se va male, si azzera e si avanti. Non dobbiamo pensare che c'è un campionato da fare. Il tempo passa. Adesso abbiamo questa partita tosta, va presa con le pinze".

15:41 - "Odgaard l'ho provato in varie posizioni. Per capire dove può rendere di più l'ho dovuto provare, capire il miglior vestito possibile. Lo vedo sottopunta/punta, ma con più propensione alla zona offensiva. Può fare sia il trequarti di destra, ma anche la punta. Sa attaccare gli spazi, lega il gioco e fa da riferimento".

15:38 - "L'atteggiamento deve essere sempre quello visto contro l'Inter e nel primo tempo a Lecce. Questa squadra non l'ha mai sbagliato: me lo dimostrano negli allenamenti, i ragazzi lavorano sodo durante la settimana. Su questo sono stato chiaro e non voglio più tornarci. Si può migliorare in tante cose, dalla fase offensiva alla prima impostazione. Questa squadra ha la possibilità di crescere sempre di più, ma credo che i miglioramenti si stiano vedendo. Ferguson? Per noi è importante. E' tornanto con grande spirito dalla Nazionale, ha spirito e leadership. Stanno crescendo anche El Azzouzi e Moro, che avranno le loro occasioni per dimostrare il loro valore. Non lascio nessuno indietro. Si devono sentire tutti importanti".

15:34 - "In questo mese, con la sosta per le Nazionali, abbiamo avuto poco tempo per lavorare con tutti. In queste tre partite ci sono stati dei progressi, a partire dal Torino, dove siamo stati in vantaggio fino a poco dalla fine. A Lecce, aver portato a casa tre punti e un buon primo tempo, penso sia stato un miglioramento. L'Inter la conosciamo tutti. Il rammarico è averla lasciata aperta sull'1-0 e non aver fatto il 2-0. Da questa partita però ho raccolto tanti spunti, abbiamo lavorato e analizzato quanto fatto di positivo. Manca tanto a vedere il mio Bologna. Io sono un perfezionista: vorrei che la mia squadra riesca a migliorare sempre tutto. Noi dobbiamo crescere sempre".

15:30 - Inizia la conferenza stampa di Palladino.