Italia, Calafiori: "Il bambino di Bursa? È l'anima pura del calcio"

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Riccardo Calafiori
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Ieri alle 23:22News Calcio
di Redazione
Le parole del difensore della Nazionale dopo la vittoria contro la Turchia nella quarta giornata del girone di Nations League

Dopo la bella partita giocata contro la Francia, Riccardo Calafiori è stato protagonista anche in Italia-Turchia, entrando nel secondo tempo e trovando di testa il gol del momentaneo 2-1. Se la scorsa settimana, a Bursa, il difensore dell'Arsenal non aveva preso parte alla sfida, era comunque finito sotto i riflettori per un bel gesto diventato virale, regalando la sua maglia a un suo piccolo fan turco.

Ospite a Rai 1, nel post partita  ha commentato proprio quell'episodio: "Mi soffermerei sulla gioia di quel bambino, che è difficile da spiegare. Mi sembra passato un anno e mezzo o due anni da quando ero così e facevo il matto per le magliette di Osvaldo e Lamela. Rivedendo il video mi fa ancora più piacere, è l'anima pura del calcio. Bisogna tenersela stretta".

LE PAROLE DI CALAFIORI - Con il gol alla Turchia, Calafiori ha confermato un feeling speciale col Dall'Ara: "Credo ci sia qualcosa di scritto in questo stadio, dove avevo fatto il primo gol, è andata bene. Abbiamo reagito bene dopo che ci hanno ripreso, credo che abbiamo vinto meritatamente". Ha speso belle parole anche per l'idea di calcio di Mancini: "Fare gol coi difensori è sintomo di un'idea propositiva collettiva, come piace a me. Non è che l'idea del mister si possa vedere in tre giorni, ma neanche in due settimane. Ma siamo arrivati a buon punto. I miei gol? L'anno scorso sono stato sfortunato, potevo chiudere con 5 o 6 gol. Mi interessano i numeri ma anche l'apporto che do alla squadra, se sto bene fisicamente posso dare una mano".

Poi sul suo ruolo, di terzino che tende ad accentrarsi in fase offensiva: "Tutto è cominciato con Thiago a Bologna che mi lasciava molto libero, poi all'Arsenal abbiamo parlato col mister che mi ha detto, 'tu hai qualcosa dentro che devi attaccare centralmente'".