Como-Roma, tensione tra le panchine: il botta e risposta tra Fabregas e Gasperini
Una vittoria pesantissima per il Como, che ha ribaltato la Roma battendola 2-1 al Sinigaglia e ottenendo il 4° posto in solitaria in classifica. La squadra di Fabregas, che aveva pareggiato il risultato con Douvikas, ha approfittato del cartellino rosso estratto da Massa nei confronti di Wesley e della conseguente superiorità numerica per andare in vantaggio e rimanerci fino alla fine del match.
E proprio dopo il fischio finale è andata in scena un parapiglia che ha visto protagoniste le panchine delle due squadre, con i due allenatori in prima linea. Gasperini, stizzito per l'espulsione dubbia di Wesley, è rientrato negli spogliatoi senza salutare Fabregas che ha risposto puntando il dito verso il collega. Allo spagnolo hanno poi controrisposto verbalmente i collaboratori di Gasperini, e la vicenda si è chiusa lì. Nulla di grave dunque, ma un episodio ricco di tensione che infiamma il post partita di una sfida carica di importanza.
LE PAROLE DI FABREGAS - L'allenatore del Como ha poi commentato l'episodio, dichiarando in merito: "Mi sembra una cosa sportiva salutare l'allenatore avversario. Anche quando si perde si va a dare la mano, penso sia una prova di rispetto. Ma poi finisce là, poi non so cosa sia successo oltre".
LA RISPOSTA DI GASPERINI - Al termine del match, ascoltate le parole di Fabregas, Gasperini ha poi risposto con delle dichiarazioni rilasciate all'ANSA: "Il Como è una squadra forte, ma non stimo i loro comportamenti, in campo e in panchina". Como-Roma, dunque, non si ferma ai 90 minuti giocati sul campo del Sinigaglia.