Del Piero: "L'affetto dei tifosi non è un peso, ma una responsabilità"
Alessandro Del Piero è stato uno dei protagonisti del secondo giorno del Festival della Serie A. L'ex campitano della Juventus è intervenuto sul palco del Teatro Regio di Parma, che ha esordito rispondendo a una domanda sul suo addio proprio al club bianconero: "Ricordo una miriade di emozioni per lo scudetto vinto: il percorso in maglia bianconera è stato sempre speciale, ma l’ultima parte lo è stato ancora di più perché siamo tornati in alto dopo la piccola disavventura del 2006".
Ha poi continuato: "Quel giorno è stato tutto naturale, abbiamo celebrato lo scudetto poi ho deciso di fare un giro di campo perché per me la partita ha preso una piega unica. All’inizio non volevo farlo perché la giornata era dedicata allo scudetto, però sono stato chiamato dall’immenso amore che ho ricevuto".
RIGORE - "Mi sono venute in mente cose del passato di cui non ricordavo il senso", ha rivelato Del Piero sulla camminata verso il dischetto del rigore al Mondiale 2006, che vide trionfare la sua Italia contro la Francia: "'Quante persone saranno qui a guardarmi, due milioni? Che vuoi che succeda se sbaglio un rigore?' mi sono detto. Ho cercato di sdrammatizzare, è stato un momento assurdo, ti prepari ma il rigore è tutto mentale. Noi al Mondiale 2006 siamo stati perfetti. Abbiamo vinto contro una nazionale fortissima"
PRESIDENZA - Infine, Del Piero ha concluso il suo intervento parlando della possibilità di diventare il prossimo Presidente della Juventus e dell'affetto che la tifoseria bianconeria dimostra ancora oggi nei suoi confronti: "L’affetto e le aspettative nei miei confronti, al di là che sia per la presidenza o per altro, non può mai essere un peso. Può essere una responsabilità. Il mio pensiero quando guardo il mondo bianconero è cosparso di emotività. La proprietà ha fatto qualcosa di incredibile, la sua presenza è sempre importante. La mia posizione deve avere la responsabilità di chi sono, è la posizione di chi ha rispetto per chi lavora alla Juventus oggi. Non puoi giudicare se non sei dentro. Il legame con la famiglia e i tifosi è sempre lo stesso. Per la Juve è un momento complicato, bisogna voltare pagina".