Dumfries: "Per sempre legato all'Inter. Sono stati 5 anni speciali"
Dopo cinque anni all'Inter Denzel Dumfries ha scelto il Real Madrid per scrivere un nuovo capitolo della sua carriera. Dalle parti del Bernabeu, l'esterno olandese ha ritrovato un altro grande ex nerazzurro come José Mourinho, come raccontato a Libero: "Abbiamo parlato molto dell'Inter. Il periodo vissuto lì è stato molto speciale per entrambi. Amiamo l'Inter, continuiamo a seguirla e ne parliamo".
Sul suo ambientamento a Madrid, il classe '96 ha aggiunto: "È una città bellissima e sono davvero felice. Ovviamente è difficile trovare un posto migliore di Milano, quindi dovevo stare attento nello scegliere una nuova città e un nuovo club. Sono molto felice".
"SIAMO DIVENTATI UNA FAMIGLIA" - Nonostante il trasferimento, il legame tra Dumfries e l'Inter non si è certo interrotto: "Seguo tutto e parlo ancora con i miei ex compagni. È normale: se giochi insieme per 5 anni diventi amico, si creano rapporti anche tra le famiglie e i bambini. Sono in contatto con tanti giocatori e quando l'Inter segna sono molto felice per loro. Questa cosa non passerà mai. Parlo molto con Thuram, facciamo ancora gli stessi scherzi e mi racconta tutto. In questi cinque anni siamo diventati una famiglia. Ora li seguo da lontano, ma vedo tutto".
Sui motivi dell'addio, invece: "Dopo 5 anni all'Inter ho sentito che era il momento giusto per provare qualcosa di nuovo. Il Real per me è il più grande club del mondo ed è un privilegio giocare qui. Non aveva nulla a che fare con l'Inter, perché lì ho vissuto un periodo stupendo. Ma a volte nella vita senti di aver bisogno di nuove sfide e il Real era il club perfetto per me. Giocare nell'Inter è stato un grande onore ma era il passo che volevo fare. Anche i ragazzi erano molto felici per me. Era il momento giusto".
"MAROTTA E AUSILIO SONO GRANDI PERSONE" - Dumfries ha svelato anche quando ha saputo dell'interesse del Real Madrid nei suoi confronti: "Era dopo la fine della stagione, prima del Mondiale. Mi ha chiamato il mio agente dicendomi che era in contatto con il Real. Ero molto felice e orgoglioso. L'ho detto subito ad Ausilio. Avevo un ottimo rapporto con lui e con tutti all'Inter e ho voluto che lo sapessero subito".
L'esterno ha elogiato anche il comportamento sia di Marotta che dell'ormai ex ds dell'Inter: "Sono due grandi persone. Durante gli anni ho parlato molto con Piero. Anche quando è arrivato il momento di discutere il rinnovo del contratto siamo sempre stati molto sinceri l'uno con l'altro. Guardavo alla mia età, ai miei obiettivi e alla mia carriera. Abbiamo sempre parlato apertamente. Per me è stato molto importante avere questo tipo di rapporto con il mio ds, abbiamo fatto tutto nel modo giusto, sono stati 5 anni speciali".
"L'INIZIO NON È STATO FACILE" - Dumfries è tornato anche sulle critiche nei suoi primi periodi all'Inter, quando ha dovuto raccogliere la pesante eredità di Hakimi: "L'inizio non è stato facile, sono stato molto criticato. La maggior parte delle persone non lo sa, ma io sono molto severo con me stesso. Quando arriva una critica dall'esterno, probabilmente io quella stessa critica me la sono già fatta dieci volte. Un allenatore in Olanda mi ha insegnato che, quando arrivano le critiche, devi accettarle, abbracciarle e trasformarle in motivazione. Io sono arrivato dopo la grandissima stagione di Hakimi, l'Inter aveva appena vinto lo scudetto e molte persone non mi conoscevano. Sapevo che all'inizio non sarebbe stato facile. Ma dal primo giorno ho avuto il desiderio di dimostrare che ero un giocatore da Inter. Ed è quello che ho cercato di fare fino alla fine. Per questo sono andato via con il sorriso".
L'olandese ha trovato nel suo primo gol in nerazzurro il momento della svolta: "Il mio primo gol contro la Roma ha cambiato molto le cose. Il rapporto va costruito, l'Inter ha avuto alcuni dei migliori giocatori della storia e quindi i tifosi sono molto esigenti. Hanno visto tantissima qualità in campo. Devi rispettare quello che chiedono. Alla fine ci siamo trovati, insieme abbiamo vinto tanto".
"ANNI INCREDIBILI" - Non poteva mancare un commento sullo Scudetto della seconda stella, di cui Dumfries è stato grande protagonista: "Il mio ricordo più bello è il primo scudetto. Anche l'ultimo è stato molto speciale, ma il primo è stato incredibile. La seconda stella è qualcosa che rimarrà nella storia per sempre. Poi, certo, anche l'ultimo scudetto è stato una grande sorpresa. Tutti guardavano l'Inter chiedendosi cosa sarebbe successo. Vincere il double con Chivu è stato fantastico. Sono stati anni incredibili, quando arrivavano le partite di Champions gli avversari sapevano che giocare contro di noi sarebbe stato difficile".
L'olandese ha già affrontato l'Inter in Champions League, nella prima giornata: "Quando ho visto che avremmo giocato contro l'Inter è stato bellissimo. All'inizio avevo pensato addirittura che avremmo giocato a San Siro. Ho scritto ai ragazzi dicendo: "Conosco tutte le vostre tattiche, non riuscirete a me". E loro mi hanno risposto scherzando che avrebbero giocato 4-4-2, così non avrei saputo cosa aspettarmi. È stato molto bello, anche se ovviamente un po' strano. Prima e dopo la partita è stato molto speciale, durante invece... è business e ci si deve affrontare".
"TORNARE? VEDREMO" - Sulla possibilità di tornare all'Inter, invece, Dumfries ha dichiarato: "Bisogna vedere se mi vorranno ancora dopo la mia carriera a Madrid! In ogni caso sarò legato all'Inter per il resto della mia vita. In quale ruolo non lo so, ma certe cose rimarranno per sempre. Ora però voglio fare il meglio possibile al Real e vincere trofei. Poi vedremo cosa succederà".
E sullo Scudetto, l'olandese si sbilancia: "Vince l'Inter! È la più forte. Anche se il mio amico Bobby Malen sta facendo molto bene. Bisogna tenerlo d'occhio perché è davvero fortissimo. Però dico Inter, ho molta fiducia nei ragazzi".