Como, Fabregas: "Malen? Per me era più chiara l'espulsione di Wesley"
Primo 0-0 stagionale in Serie A: al Sinigaglia Como e Roma escono con un punto a testa, e al momento l'Inter resta sola in vetta in attesa della Lazio. Dopo la gara, Fabregas ha esordito così a DAZN : "Alcune volte il calcio non si può spiegare, siamo due squadre molto offensive e propositive, non è normale uno 0-0".
L'allenatore spagnolo ha poi continuato sulla prestazione e su ciò che si aspetta per le prossime partite. Di seguito le sue complete dichiarazioni.
LE PAROLE DI FABREGAS - Fabregas ha poi continuato analizzando il secondo tempo in superiorità numerica: "È stata una partita bella, con due squadre che si rispettavano, però volevano vincere. Per giocare contro la Roma bisogna avere tanta personalità, ho chiesto ai ragazzi di giocare con quello che ci ha portato qui oggi. Parlando dei primi 60 minuti, quando eravamo in 11 vs 11, penso sia stata la miglior partita fatta contro la Roma da quando sono qui a livello di gioco. Buona prestazione ma c'è rammarico, non abbiamo saputo gestire l'uomo in più nell'ultima fase. La partita cambia ma bisogna avere più pazienza, la palla deve viaggiare veloce. Una cosa positiva è che non abbiamo preso contropiedi quando avevamo l'uomo in più". In conclusione, ha aggiunto: "Cosa è mancato in avanti? Prima di tutto, i giocatori meritano qualcosa. Per me Caqueret oggi, indipendentemente dalla tattica, era un giocatore che dentro di me - avevo una sensazione di pancia - sentivo meritasse di giocare. Per me la squadra migliore è l'Inter di Inzaghi ed è la squadra che ha fatto più male alla Roma negli ultimi anni".
SULL'ESPULSIONE DI MALEN - Anche l'allenatore del Como ha poi commentato l'episodio della partita: "Una volta mi hanno espulso alla stessa maniera. Per me era più chiara l’espulsione di Wesley su Diao, che per me è chiarissima Dicono che ci sono dei dubbi, ma dubbi non ci sono. Ndicka non avrebbe mai preso Diao. Sono tutte opinioni diverse e a volte è meglio evitare di parlare troppo per non alimentare polemiche".