Como, Fabregas: "Kean starà fuori 7-10 giorni"
Cesc Fabregas ha parlato alla vigilia della sfida contro la Roma, valida per la sesta giornata di Serie A. Il Como affronterà i giallorossi in casa, in un match in programma allo Stadio Giuseppe Sinigaglia domani, domenica 11 ottobre alle ore 12:30.
Fabregas ha aperto la conferenza stampa parlando dei tempi di recupero di Moise Kean: "Kean avrà una settimana o 10 giorni di stop, ha preso un colpo importante contro il Belgio. Poi la comunicazione tra Federazione e club, come succede per tutti, si potrebbe fare meglio. Ha giocato 90 minuti, con un infortunio dopo la risonanza di ieri. Quando tornerà, tornerà"
KEAN E DOUVIKAS - Lo spagnolo ha commentato della possibilità di schierare Kean in coppia con Tasos Douvikas: "Mi piace vedere che i calciatori in nazionale fanno cose che non fanno qui, poi tornano e devono rimettersi in testa altri principi. Ho visto grandissime partite di calcio, è stato bello da vedere. Ho parlato con Mancini di Kean, mi ha fatto capire che vedrebbe questa possibilità della coppia, ma io ora non la vedo. Ovviamente è una soluzione in più".
LA SCONFITTA CONTRO IL FROSINONE - Cesc Fabregas ha analizzato l'ultima gara prima della sosta, cioè la sconfitta contro il Frosinone: "Ovviamente è stata una partita che ha fatto pensare, andando oltre l'analisi. Tutte le gare si devono provare a vincere, non c'è mai un tempo perfetto, l'avevamo detto prima. Alcune volte ti tocca. Non abbiamo fatto una grande partita, sapendo di alcune cose che avrebbero fatto molto bene. Ma abbiamo avuto dei confronti dopo. C'è tanto da fare, da imparare e lavorare, ma lo dicevo anche dopo la Juventus e contro le grandi".
IL TURNOVER - "Ci sarà più turnover nelle prossime partite", ha spiegato l'allenatore del Como. "Penso che noi già facciamo dei cambiamenti, in base a come sta la squadra. Quando si giocano tante partite devo essere anche io bravo a capire la reazione della squadra. Non l'abbiamo mai fatto e non posso spiegarlo su come si farà. Quando realmente succede magari adotto un altro piano. Una grandissima esperienza arrivata grazie a quanto fatto l'anno scorso. Dobbiamo abituarci il più velocemente possibile, con più giocatori possibili. Abbiamo il doppio ruolo in praticamente tutte le posizioni. Tutti avranno la loro opportunità".
IL DOPPIO IMPEGNO - Inizia ora un periodo molto impegnativo per il Como. Nelle prossime settimane, infatti, la squadra di Fabregas sarà impegnata in campionato e in Champions League: "Abbiamo gestito il doppio impegno in un momento l'anno scorso. Ovviamente per la Champions, con il viaggio e tutto... non so. Anche io mi chiedo se sia una preoccupazione o una curiosità. Voglio vedere come va, anche per la mia esperienza da allenatore. Il tempo mi saprà dire".
LA SFIDA CONTRO LA ROMA - Non poteva mancare un commento sulla Roma, la squadra che il Como affronterà domenica: "Una sfida tra Como e Roma. Ci sono tantissimi elementi che creano dibattito, per i media è importante. Una partita importante contro una grandissima squadra e un grande allenatore. Grande rispetto per quello che fanno, proveremo a fare una grande partita e come sappiamo giocare".
GASPERINI - Ha poi aggiunto su Gasperini: "Penso che la Roma sia una squadra molto propositiva, molto offensiva, che si permette tantissimi giocatori offensivi in avanti. Ha tanta gente giovane, Gasperini ha fatto crescere la carriera di tantissimi giocatori. Vogliamo entrambi essere offensivi, con movimenti. Mi piace vedere le loro partite. Il mister allena da 30 anni, se si guarda la sua maniera di giocare è da ammirare. Un rispetto enorme. Ha la sua maniera di giocare, cambia poco e crede davvero in quello che fa".
L'INFORTUNIO DI SVILAR - Il portiere della Roma salterà la partita contro il Como per un infortunio."Svilar per me nelle ultime due stagioni è stato il più forte della Serie A. Poi non posso giudicare chi sarà al suo posto, ma sarà un giocatore della Roma, forte e che Gasperini conosce bene. Farà la scelta per vincere la partita. Per noi non cambia niente, vogliamo calciare tante volte in porta. Facciamo la nostra partita e in questo senso non cambierà niente. Svilar ha dato tantissimi punti alla Roma, l'ho visto con i miei occhi. È un portiere di livello top", ha dichiarato Fabregas.
IL RUOLO DELL'ALLENATORE - Cesc Fabregas ha infine concluso spiegando sua idea del ruolo di un allenatore all'interno di un club: "Per me l'allenatore deve avere tanta parola per quello che serva fare. Lui mette i giocatori in campo, con fiducia. È un tema di ego, anche con i direttori. Ma come si fa se dopo 2 partite cacci l'allenatore? Il direttore sportivo alle volte deve fare l'allenatore, se non è contento e lo caccia. Secondo me l'allenatore deve avere tantissima forza, non potere, per il modulo con il quale giocare, con che tipo di giocatore serva. Vedendo fuori quello che succede quando un tecnico perde e basta... adesso stavo guardando l'Arsenal, Arteta ha rinnovato con il club. Ora si vede il risultato, all'inizio non andava bene ma ha lasciato la gente parlare e criticare. Dobbiamo essere bravi con un'idea chiara. Normalmente, non sempre, il risultato dopo qualche mese arriva per tutti".