FIGC, il presidente Gabriele Gravina si è dimesso
Gabriele Gravina non è più il presidente della FIGC. Il numero uno della Federcalcio ha rassegnato le sue dimissioni oggi, 2 aprile. L'annuncio è arrivato durante la riunione tra le componenti del calcio italiano, indetta da Gravina stesso. Come riporta Sky Sport, i primi nomi per il sostituto di Gravina sono quelli dell'ex presidente del CONI Giovanni Malagò e del presidente della LND Giancarlo Abete, già numero uno della FIGC in passato. Le elezioni si terranno il prossimo 22 giugno. (CLICCA QUI PER SEGUIRE IL LIVE DELLA GIORNATA)
La posizione di Gravina è vacillata a seguito della mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale, la terza consecutiva. Lo scorso 31 marzo, gli Azzurri hanno perso ai rigori contro la Bosnia. A seguito del ko è arrivato uno scossone che, oltre a Gravina, ha coinvolto anche il Ct Gennaro Gattuso. Come vi abbiamo raccontato, l'allenatore è pronto a rassegnare le dimissioni. In pole per sostituirlo ci sono Antonio Conte e Massimiliano Allegri, attualmente allenatori di Napoli e Milan.
IL COMUNICATO - La FIGC ha reso note le dimissioni di Gravina con un comunicato ufficiale. Secondo quanto si legge, l'ormai ex numero uno della Federcalcio ha informato i presidenti delle componenti calcistiche della sua decisione e di essere disponibile a intervenire in audizione il prossimo 8 aprile per fare il punto sul calcio italiano. Nel comunicato si legge: "Gravina ha informato i massimi rappresentanti della Lega Calcio Serie A Ezio Maria Simonelli, della Lega B Paolo Bedin, della Lega Pro Matteo Marani, della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Renzo Ulivieri, di aver rassegnato le dimissioni dall’incarico affidatogli nel febbraio 2025 e di aver provveduto ad indire l’Assemblea Straordinaria Elettiva della FIGC per il prossimo 22 giugno a Roma".
E ancora: "Gravina ha informato i presidenti di essersi reso volentieri disponibile ad intervenire in audizione il prossimo 8 aprile (ore 11) in VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano. Sarà in quella sede che il presidente Gravina esporrà nella maniera più compiuta ed esaustiva possibile una relazione sui punti di forza e di debolezza del movimento"
IL RAMMARICO - La nota della FIGC si conclude con il rammarico di Gravina riguardante l’interpretazione delle sue parole pronunciate al termine della partita contro la Bosnia. Nella nota si legge: "Gravina si è detto rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensì erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne".