Italia, la conferenza di Mancini: "La Nazionale per me è tutto. Ho la possibilità di rifarmi"
Inizia un nuovo corso per la FIGC e per la Nazionale Italiana di calcio. Dopo la brevissima parentesi con la coppia Mancini-Leonardo, durata appena 16 giorni dall'annuncio alle dimissioni, nella giornata di ieri martedì 28 luglio il presidente Gravina ha annunciato il nuovo CT e il nuovo DT azzurri. Come noto, si tratta di Roberto Mancini - che torna a guidare l'Italia dopo l'addio nell'estate 2023 - e Claudio Ranieri.
Nella giornata di oggi, invece, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dei due, che hanno accettato l'incarico con la chiara intenzione di risollevare l'Italia dopo la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali. In avvicinamento alla Nations League e non solo, Mancini torna quindi in panchina dopo l'esperienza da CT dell'Arabia Saudita prima e da allenatore dell'Al-Sadd. Di seguito le parole del ct Campione d'Europa nel 2021.
MANCINI: "LA NAZIONALE È TUTTO" - Con le prime parole del nuovo corso da CT, Roberto Mancini è tornato sull'addio nell'estate del 2023: "Vi anticipo una cosa riguardo a quanto successo tre anni fa. Allora sentivo una mancanza di comunicazione tra me e il Presidente Gravina, probabilmente con una conversazione a quattr'occhi sarebbe stato un discorso diverso". E ancora: "La maglia della Nazionale per me è tutto, come la donna della tua vita che perdi".
Mancini ha ribadito il proprio dispiacere per aver lasciato l'Italia e di essere grato per l'opportunità di tornare sulla panchina Azzurra: "Vuol dire che era stato commesso qualcosa che non andava fatto, mi dispiace, ma adesso grazie a questa sorte e grazie al Presidente Malagò ho la possibilità di rifarmi. Farò il meglio per la nazionale e cercherò di riportarla dove merita".
Il CT ha proseguito parlando del lavoro sulla panchina azzurra: "Cerco di mettere in campo una squadra che ha saputo fare quello che abbiamo visto tutti all'Europeo. I giocatori ci sono, anche giovani, gli va dato fiducia. Saremo una squadra propositiva e cerchermo di fare bene, questo è il nostro obiettivo".
"RESPONSABILITA MIA" - "Io con Gravina già ho avuto l'opportunità di parlare, sa già come la penso" ha aggiunto Mancini. "La responsabilità di quanto accaduto è totalmente mia".
IL CLIMA - Il Ct Mancini ha scherzato sulle sue sensazioni: "Ero un po' più rilassato la prima volta, ma quando sei CT della Nazionale la pressione c'è sempre". Sul lato giocatori invece: "Penso che ci siano calciatori bravi e giovani in Italia. Bisogna dargli fiducia e farli giocare. In tre mesi un ragazzo giovane può cambiare totalmente, vedi Zaniolo. Al nostro primo raduno non aveva mai giocato neanche in B ed era in difficoltà. Già al secondo era a suo agio, questo è il nostro obiettivo".
CONTRATTO QUADRIENNALE - Mancini ha parlato anche del contratto firmato con la Nazionale: "Abbiamo fatto un contratto di quattro anni, spero di poter vincere un trofeo importante o anche due magari, e rimanere più a lungo possibile". E sulle tattiche uniformate per le varie categorie della Nazionale: "Io penso che le Nazionali debbano giocare con la stessa identità, almeno l'U-20, l'U-21, U-18 e debbano avere la stessa identità".
"L'ITALIA UNA SQUADRA DA BATTERE" - Mancini ha detto che l'Italia sarà una squadra da battere: "Io credo che se l'Italia va al Mondiale diventa una delle squadre da battere. In qualsiasi competizione". Poi, un riferimento ai tornei: "Il nostro obiettivo è quello di formare subito una squadra e arrivare a questo: qualificarci all'Europeo e poi al Mondiale, prima però pensiamo alla Nations League".
"VOGLIAMO UNO SPIRITO OFFENSIVO" - Il nuovo Ct ha poi parlato dei giovani e della loro crescita: "La percentuale di stranieri in A è quella di 4-5 anni fa quando ero già qui, quello che possiamo fare è far giocare i giovani con i più grandi per farli crescere. Poi se vanno all'estero e giocano è anche altrettanto importante. è una cosa buona. Vedere il Mondiale da sempre spunti a livello tattico. Da dove ripartiremo? Vedremo con i ragazzi, la base sarà quella. Vogliamo uno spirito offensivo. Dobbiamo essere propositivi e cercare di vincere tutte le partite. Noi siamo sempre l'Italia".
"CHI FA IL CT SA DI AVERE DETERMINATI PROBLEMI" - Mancini ha proseguito parlando del ruolo del Ct e del percorso fatto durante il primo mandato: "Chi fa il CT sa di avere determinati problemi. Non solo io. Stage? Non so quanto e come sarà possibile, ma comunque lavoreremo sodo sin da subito. Europei? Non capitano per caso, poi c'è stata l'eliminazione, probabilmente siamo stati anche sfortunati. Il calcio è anche questo. Bisogna sempre pensare in modo positivo".
"VOGLIAMO RIPARTIRE SUBITO" - Il Ct della Nazionale ha concluso la conferenza affermando: "Il nostro obiettivo è quello di far ripartire subito la Nazionale. Nel calcio conta questo, spero in Italia giochino più italiani possibili che possano crescere e mostrare le loro qualità, che hanno. Se troveremo giocatori bravi con passaporto italiano vederemo come lavorare e vedremo se portarli con noi, come fanno tante Nazionali".