José Boto: "Amorim fa un calcio speciale. Se arrivasse una chiamata dal Milan? Vedremo" | VIDEO

José Boto: "Amorim fa un calcio speciale. Se arrivasse una chiamata dal Milan? Vedremo" | VIDEO
Oggi alle 16:30News Calcio
di Redazione
Le parole di José Boto a Sky Sport durante il "Portugal Football Summit"

Tanti gli ospiti al "Portugal Football Summit" e tra questi anche il ds del Flamengo, José Boto. In occasione dell'evento ha anche incontrato Ruben Amorim, con cui ha trascorso ben 6 stagioni al Benfica, rispettivamente da responsabile dell'area scouting e da giocatore. Nell'intervista a Sky Sport ha parlato proprio dell'attuale allenatore del Milan: "Lui fa un calcio speciale che necessita tempo e i giocatori giusti per questo calcio. Ovviamente bisogna vincere però bisogna dargli un po' di tempo per adattarsi al calcio italiano e che i calciatori si adattino al suo calcio. Se avrà questo tempo sarà una cosa buona per il Milan che potrà finalmente lottare per qualcosa di importante dopo Pioli". E sul suo modo di vedere il calcio ha aggiunto: "Il suo è un calcio che non è diverso, come per esempio quello di De Zerbi, ma è speciale che necessita giocatori giusti. Lui sta cercando con Gonçalo Ramos, Moreira questo calcio che ha avuto tanto successo allo Sporting".

Si parla anche di una persona che possa aiutare Amorim in questo percorso in rossonero. Sulla possibilità di vederlo in questo ruolo ha commentato: "Ho un contratto con il Flamengo, è un club enorme ed è un'esperienza di vita stare lì nel calcio brasiliano e soprattutto in un club con 40 milioni di tifosi. Il calcio italiano mi seduce, già l'ho detto più volte. La figura del ds è molto importante in Italia, più che in altri Paesi e mi piaceva stare nel calcio. Da Falmengo a Milan non cambierebbe maglia rossonera (ride, ndr) e nemmeno la grandezza del club. Il Milan? È un club che ho guardato fin da bambino. Se arrivasse una chiamata? Vedremo".

BRASILE IN CRISI - Tra i diversi temi trattati, Boto ha parlato anche di alcuni ex giocatori di Serie A ora in Brasile: "Alex Sandro, Jorginho, Danilo ed Emerson Royal stanno bene. Quattro giocatori che hanno giocato in Italia e ci hanno aiutato a vincere la Libertadores e la Liga. In questo momento siamo a tre mesi da vincere di nuovo la Liga e la Libertadores, siamo in semifinale, continuando a essere protagonisti".

Non manca un commento sul calcio brasiliano di oggi: "Il calcio brasiliano è più dovuto ai calciatori stranieri che a una generazione di giocatori brasiliani che si mettono in risalto in Europa. C'è una crisi di talenti in Brasile ma la Liga è molto forte perché abbiamo tanti grandi giocatori". Il focus si è spostato poi sull'operazione che ha portato Wesley in Italia: "Ha superato le aspettative perché Gasperini lo voleva dai tempi dell'Atalanta. Il ragazzo aveva una difficoltà difensiva che si notava al Flamengo. Ho pensato che in Italia avrebbe avuto qualche difficoltà ma Gasperini gli ha dato fiducia e sta volando".