Gasperini, tra Roma e Atalanta: "Il nostro obiettivo è lo Scudetto in tre anni, magari anticipiamo"

Gasperini, tra Roma e Atalanta: "Il nostro obiettivo è lo Scudetto in tre anni, magari anticipiamo"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:13News Calcio
di Simone Bianchi
Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini. Il suo nuovo vino, l'obiettivo Scudetto e il possibile ritorno "a casa", a Bergamo

Mentre il ritorno della Serie A è sempre più vicino, Gian Piero Gasperini ha rilasciato una nuova intervista al Corriere della Sera a margine della presentazione del suo vino "Freisa 343", i cui proventi andranno poi in beneficienza. "Il 3-4-3 è sempre stato il modulo di riferimento, sebbene lo abbia declinato in modalità differenti, nell’arco della carriera. In Italia non ha mai avuto fortuna. L’ho importato dall’estero, dall’Olanda, in particolare. E non c’è dubbio che, fin qui, il punto più alto l’abbia raggiunto con l’Atalanta", ha dichiarato. Poi anche una battuta proprio sul suo vino, cercando di trovargli un ruolo in campo nel suo celebre modulo: "La Freisa 343 non è frizzante, altrimenti la schiererei in attacco. La vedrei meglio in mezzo al campo, a dettare i tempi".

Un rapporto speciale, quello tra Gasperini e il 3-4-3, che lo ha portato a salire sul tetto d'Europa con l'Atalanta, ma anche a vivere periodi delicati quando le cose non andavano nel verso giusto. "È il mio modo di vedere il calcio. Ma i numeri contano fino a un certo punto. L’aspetto fondamentale è giocare da squadra: credere in un lavoro collettivo, nel quale gli attaccanti difendono e i difensori attaccano. Diciamo la verità: nel calcio, come nel vino, non s’inventa nulla. È lo spirito di gruppo che crea la differenza. Servono applicazione ed altruismo".

LA ROMA E LO SCUDETTO - Tra un paragone che accosta il suo vino all'Atalanta e l'altro, il discorso si è poi spostato anche sul presente e sulla Roma. "È una realtà completamente diversa, ovviamente. Ma non è una brutta città. Il problema più grosso è la sua cucina. Devo stare attento alle carbonare, sto ingrassando troppo", ha dichiarato scherzando. Nel mirino anche quello Scudetto che in giallorosso manca dal 2001: "Il nostro piano prevedeva di arrivarci in tre anni. Non ci dispiacerebbe anticipare. Però siamo consapevoli che la strada è lunga. Nel football non esistono vie diritte o percorsi netti. Ci saranno alti e bassi. Se riusciremo a gestirli, chissà…"

RITORNO A CASA - Infine, Gian Piero Gasperini ha concluso parlando anche di un possibile ritorno all'Atalanta in futuro. "E chi può escluderlo? Una cosa è certa. La mia casa a Bergamo non l’ho venduta. Bergamo è stata la tappa più lunga e intensa della mia esistenza da girovago del pallone. Non ho rimpianti, ma provo una profonda nostalgia per una comunità dove mi ero integrato perfettamente. Non a caso ci torno spesso. Mi manca tutto, di Bergamo".