Roma, Gasperini: "Ora vedremo la nostra competitività in Europa. Cosa ruberei a Mou? La capacità di farsi comprare i giocatori"
Vigilia di Champions League per la Roma, che domani alle 21 affronterà il Real Madrid allo Stadio Olimpico nella seconda giornata della League Phase. Gian Piero Gasperini interviene in conferenza stampa per presentare la sfida contro i Blancos.
L'AVVERSARIO - Gasperini ha esordito parlando del Real Madrid: "Se è il loro peggior momento? Lo vedremo domani. Vogliamo misurarci con una delle migliori squadre d'Europa. Ha cambiato allenatore e modo di giocare, ha bisogno di rodaggio. Ha battuto l'Inter, è una gara di grande prestigio che vale molto anche per la classifica". Sul percorso per avvicinarsi alle grandi: "È difficile avere come metro di paragone il Real Madrid. Non è quello a cui dobbiamo fare riferimento come metro a livello di società, sul campo invece sì. Abbiamo giocato con Inter e Como, tra le migliori in Italia, e ora vedremo quanto saremo competitivi in Europa"
IL RITORNO DI MOURINHO - Domani tornerà a Roma José Mourinho, allenatore importante per la storia della Roma: "È giusto che venga celebrato, nei confronti di Mourinho c'è stato un amore importante da parte dei tifosi. Sono cose che ognuno sente. Quando inizia la partita, però, si lasciano perdere tutti i sentimenti e la gente di Roma tiferà per la propria squadra". Affrontarlo da avversario è sempre una sfida, ma la Roma di Gasp è diversa da quella di Mou: "Sono due squadre diverse, ognuna ha le sue caratteristiche. Era una Roma dove c'era una nuova proprietà e una nuova partecipazione. Questa è una squadra che sta crescendo ed è tosta, c'è un ambiente fantastico, ed è stata capace di andare in Champions". Spazio anche a Endrick: "Non chiederò a Mourinho del giocatore per gennaio. Al momento non ci pensiamo, la partita di domani la vedremo come un evento che manca da tanti anni".
Su cosa si prova ad affrontare Mourinho: "C'era l'Inter con cui era più difficile vincere, poi l'ho incontrato con la Roma ma lì l'Atalanta era cresciuta. Parlano i risultati per José, è uno dei più vincenti in assoluto. Cosa gli ruberei? L'empatia di riuscire a farsi comprare i giocatori straordinari dal proprio club (ride, ndr)".
ATTEGGIAMENTO - Sul come affrontare il Real Madrid: "Quando sei in inferiorità come contro il Como si gioca in un altro modo. Il nostro stile di gioco ci ha portato a qualificarci in Champions. Conosciamo il loro valore, ma ne abbiamo affrontate tante di squadre forti. Gli basta poco per creare delle situazioni pericolose, ma questo fa parte delle grandi squadre. Non credo che la Roma debba snaturare le sue caratteristiche".
Sull'Atalanta: "L'Atalanta arrivava da una posizione più bassa di quando avevo preso la Roma, non ha vinto in Champions ma in Europa League. Non possiamo lanciare proclami per il nostro calcio, quello di vincere la Champions. Dobbiamo far crescere ognuno il proprio orticello per bene, ma il percorso è ancora lungo".
CONDIZIONI DELLA SQUADRA - Dopo la partita con il Como si fa la conta: "Koulierakis è tornato ad allenarsi, per Cristante ci vorrà ancora del tempo. Oggi il primo allenamento con tutta la squadra, non ci sono acciacchi particolari. Abbiamo giocato una partita dispendiosa perché per un bel po' siamo stati in 10. Ma abbiamo un buon morale".