Roma, Gasperini: "Manu Koné non si poteva sostituire. Como da Scudetto? Difficile dirlo"

Roma, Gasperini: "Manu Koné non si poteva sostituire. Como da Scudetto? Difficile dirlo"
Oggi alle 13:10News Calcio
di Redazione
Le parole dell'allenatore a Sky Sport: "Una sosta così lunga? È una novità. Qualche anno fa avevamo avuto la pausa per i Mondiali in Qatar a novembre, ma era uno stop prolungato per una competizione di primo livello"

Dalla stagione in corso fino agli obiettivi per il futuro. Gian Piero Gasperini ha parlato a Sky Sport, tracciando un bilancio di queste prime settimane di campionato: "Da domani iniziamo a ricalarci nella realtà del campionato, che avevamo lasciato in un momento molto positivo e bello. E da lì vorremmo ripartire. Una sosta così lunga? È una novità. Qualche anno fa avevamo avuto la pausa per i Mondiali in Qatar a novembre, ma era uno stop prolungato per una competizione di primo livello. Interrompere i campionati per le nazionali che giocano essenzialmente amichevoli, e non tornei come Europei o Mondiali, è un esperimento. Se chiedi in giro non c'è grande soddisfazione, ma ormai è andata così: i vertici di UEFA e FIFA valuteranno se sarà il caso di ripeterlo".

Quindi il calciomercato: "Gli attaccanti sono quelli più ricercati sul mercato, i più costosi da raggiungere. Noi abbiamo comunque un buon reparto. Manu Kone? C'è stato qualcosa nelle ultime ore del calciomercato estivo ma è rimasto con noi. Non si poteva sostituire, inutile che dica che non ci fosse nulla di fattibile. Sono contento che sia andata così, avrà modo di aumentare il suo valore".

Gasperini ha proseguito: "Qui a Roma ho trovato un gruppo estremamente disponibile, fin dai primi allenamenti: non smetterò mai di sottolinearlo. La squadra veniva da un buon finale di stagione, la società mi ha dato fiducia e la piazza mi ha apprezzato. Inizialmente mi hanno accolto un po' da avversario e da rivale, quindi con un pizzico di scetticismo. Riuscire a conquistare l'apprezzamento dei tifosi della Roma è stato per me un grande successo."

Spazio poi alle questioni di campo e ai prossimi impegni: "Cristante come sta? Sta recuperando. Ha un problema al collaterale del ginocchio e si sta curando: ci vuole il giusto tempo. Se salta sicuramente Como e Real Madrid? Sicuramente no, ma non siamo disposti a correre rischi. Il Como di Fabregas? Chi segue il calcio apprezza l'evoluzione che ha avuto questa squadra, non solo per gli investimenti ma anche per la qualità dei giocatori e del gioco espresso. Il Como è giustamente tra le realtà migliori del nostro campionato. Se può vincere lo scudetto? Non lo so, è difficile dirlo. Oggi tutti riconosciamo che l'Inter sia la squadra più forte per rosa, qualità e risultati ottenuti."

Immancabile un passaggio su José Mourinho, ex allenatore della Roma e oggi sulla panchina del Real Madrid: "Mourinho è speciale. E come tale ottiene particolari successi al di là di quelli del campo: ha vinto una Conference League e raggiunto una finale di Europa League. Parliamo di una persona enormemente apprezzata da gran parte della tifoseria."

DA ROMA A BERGAMO —"Il rapporto con i Percassi? La famiglia era presente quotidianamente con la squadra e con me: un legame strettissimo che andava per certi aspetti oltre il lavoro e il calcio. Con la famiglia Friedkin questo non succede, ma sento comunque la loro fiducia e il loro sostegno, anche se vivono molto distanti."