Gatti risponde alla Bosnia: “Critiche? I discorsi li lasciamo agli altri. Gattuso ha portato energia”
A poco più di 48 ore da una delle sfide più delicate degli ultimi anni, l’Italia si prepara a scendere in campo a Zenica contro la Bosnia Erzegovina. In palio molto più di una semplice vittoria per gli azzurri di Rino Gattuso: la sfida in Est-Europa è un vero e proprio crocevia, una finale playoff che vale il pass per il Mondiale. Un appuntamento da non fallire, in un contesto che si preannuncia complicato anche per l’atmosfera dello stadio "Bilino Polje".
A fare il punto della situazione è stato Federico Gatti, alla sua 18esima convocazione con la Nazionale. Il difensore della Juventus ha subito messo in chiaro l’obiettivo raggiunto e quello ancora da conquistare: "La cosa più importante era vincere e passare alla finale. Ora ci giocheremo tutto in questa partita da dentro o fuori, ci stiamo preparando".
LE PAROLE DI GATTI - Gatti ha poi parlato del peso emotivo che accompagna questo tipo di sfide, facendo riferimento ai 'fantasmi del passato': "Non li ho vissuti personalmente ma c'era e c'è una certa aria, il peso di un paese sulle spalle. Però serve anche leggerezza, ci giochiamo tantissimo e dobbiamo approcciare al massimo senza sprecare troppe energie nei giorni prima".
Il difensore azzurro non ha nascosto le difficoltà che attendono l’Italia a Zenica, tra ambiente e caratteristiche del campo: "Ora c'è una partita fondamentale e bisogna trovare tutte le energie possibili da metterci. Sono sicuro che ci sarà lo spirito di voler morire per il compagno e con questo avremo sempre risultati. Poi parlerà il campo, ma sarà una partita molto dura. Io non ho mai giocato in Bosnia ma mi hanno detto che il campo è piccolo, i tifosi sono lì attaccati: sarà una sfida maschia".
L'IMPORTANZA DI GATTUSO - Fin qui, parole che fotografano alla perfezione lo spirito richiesto da Gattuso, capace, secondo il difensore, di portare nuova linfa al gruppo: "Il mister ha portato brillantezza ed energia. I risultati poi aiutano a consolidare il gruppo, deve essere un percorso".
E sulla 'rabbia' provata negli ultimi anni, Gatti si esprime così: "La proviamo, ma dobbiamo pensare a noi stessi. Non mi piace parlare prima delle partite, al giorno d'oggi chiunque si sente in grado di poter giudicare. Questa è una partita che può cambiarci il futuro, dobbiamo vederla in quell'ottica lì e basta. I discorsi lasciamoli agli altri".
LA SFIDA CON DZEKO - Il centrale bianconero offre uno sguardo alle possibili difficoltà legate alle condizioni del campo e all’avversario più 'ostico', Edin Dzeko: "Ci ho giocato contro al primo anno di Juventus, contro l'Inter: attaccante molto forte, la sua carriera parla per lui. Cercheremo tutte le energie per portarci a casa una partita che può cambiare il futuro di ognuno di noi, e giocheremo per la nazione. Stadio? Ho giocato in campi peggiori. Non so che condizioni potranno esserci, ma dovremo essere pronti a tutto, la partita è talmente importante che quel che sarà, sarà, ma dovremo dare il 110%".