Inter, Luis Henrique: “Sto migliorando e mi sento a mio agio”
Luis Henrique ha rilasciato un'intervista al magazine brasiliano "Placar", dove, oltre a raccontare gli inizi della carriera, ha parlato di questo primo anno in Italia. "Iniziamente è stato difficile, ma adesso sto migliorando e mi sento più a mio agio. Mi preoccupava la fase difensiva, dal momento che facevo l'attaccante e non dovevo aiutare troppo dietro. Ora ci lavoro tutti i giorni", ha dichiarato l'esterno brasiliano.
Luis Henrique è arrivato in nerazzurro dal Marsiglia. Sul confronto tra i due Paesi ha ammesso: "L'Italia mi è piaciuta di più, è stato più facile adattarmi sia per il cibo sia per il calore della gente". L'esterno brasiliano ha rivelato di aver patito invece molto il passaggio dal Brasile alla Francia: "Avrei voluto rimanere al Botafogo, ero molto triste i primi giorni. Ma se penso a quel periodo ne sono grato: se fossi rimasto in Brasile ora non sarei all'Inter".
UN RUOLO NUOVO E UN CALCIO DIFFERENTE - Come detto, non tutto è stato facile inizialmente per l'esterno nerazzurro. Luis Henrique ha infatti spiegato come il primo anno sia andato tutto come previsto: "É una fase di adattamento, e credo di essermi trovato bene con gli altri giocatori, che mi hanno accolto in modo positivo". Un compagno che lo ha aiutato?: "Carlos Augusto, che è brasiliano come me".
Il percorso inverso rispetto a Luis Henrique (Brasile-Italia), lo ha fatto Carlo Ancelotti, che del Brasile ora è il commissario tecnico. L'esterno brasiliano sogna la Nazionale: "Rappresentare il Brasile è una grande responsabilità. Sono in un club che mi dà visibilità, e quindi dipende dalle mie prestazioni". Nessuna illusione in vista dei Mondiali 2026: "Essere convocato non sarà semplice, ma penso al prossimo quadriennio e voglio essere pronto".