Sommer ritrova l'Inter da avversario: "San Siro è casa, ma voglio vincere"
Yann Sommer e l'Inter, di nuovo faccia a faccia. Questa volta, però, da avversari. Il portiere svizzero, passato in estate al Bruges a parametro zero, si prepara a rimettere piede a San Siro per una suggestiva sfida di Champions League. Tre anni sulle montagne russe, due Scudetti vinti e un legame che resta fortissimo, nonostante le strade si siano separate. In una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, il portiere ha ripercorso le tappe del suo addio, lanciando anche un messaggio di protezione verso il suo successore in nerazzurro.
L'ADDIO E LA DIFESA DI MARTINEZ - Nessun rancore per come è finita in estate, ma solo tanta gratitudine: "Ne abbiamo parlato insieme e sia il club sia io abbiamo deciso che fosse il momento giusto per separarci. È stato tutto perfetto, ho amato la maglia dell'Inter", ha raccontato Sommer. L'attenzione si sposta inevitabilmente su Josep Martinez, arrivato per raccoglierne l'eredità e finito nel mirino di qualche critica di troppo in questo avvio: "Non ha bisogno dei miei consigli, è un ottimo portiere e un bravissimo ragazzo. Non sono d'accordo con i giudizi: sta facendo bene, ma giocare nell'Inter è difficile per la tanta pressione. Giù le mani da lui, merita di essere titolare".
I GIOVANI E IL SOGNO CHAMPIONS - La nuova vita in Belgio procede a gonfie vele ("Abito sul mare, mi ricorda la Svizzera"), in un club che fa della valorizzazione dei giovani il suo marchio di fabbrica. Sommer spende parole al miele per gli italiani Tresoldi ("Può diventare un grande attaccante europeo al 100%") e Romano, ma non dimentica i talenti di casa Inter, esaltando in particolare Pio Esposito: "Lo adoro. È umile, ha tanta potenza e rappresenta la nuova generazione dell'Italia. Sono convinto che giocherà molte più gare". Sulle ambizioni della squadra di Inzaghi in Europa, lo svizzero non ha dubbi: "L'Inter ha la qualità per vincere la Champions".
IL RITORNO A SAN SIRO - Infine, le emozioni per la sfida di domani. I ricordi dei trionfi in Serie A e delle notti magiche europee sono ancora nitidi (così come la delusione, ormai smaltita, per la finale persa contro il PSG), ma in campo non ci sarà spazio per i sentimenti: "Per me sarà speciale ed emozionante uscire dal tunnel e vedere San Siro. Ai tifosi dico grazie per questi tre anni meravigliosi, ci metto dentro tutto: errori, trionfi, notti indimenticabili. Ma, perdonatemi, adesso difendo il Bruges e voglio vincere di nuovo a San Siro".