Lazio, Gattuso: "Abbiamo fatto uno step ulteriore sul piano dell’atteggiamento"

Lazio, Gattuso: "Abbiamo fatto uno step ulteriore sul piano dell’atteggiamento"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 23:10News Calcio
di Redazione
La Lazio vince 3-0 all'Allianz Stadium contro la Juventus e aggancia l'Inter in vetta alla classifica: le dichiarazioni di Gattuso nel post partita

La Lazio vince 3-0 contro la Juventus e prosegue la striscia di risultati utili consecutivi. La squadra di Gattuso resta infatti imbattuta in campionato e grazie al successo di Torino aggancia l'Inter in vetta alla classifica a quota 19 punti. Risultati che forse nemmeno lo stesso Gattuso si sarebbe aaspettava quando ha accettato la panchina "È la prima volta che vinco in questo stadio. I complimenti vanno ai ragazzi, perché durante la settimana ci alleniamo bene. I complimenti vanno fatti anche al club, abbiamo fatto un mercato con pochi soldi ma abbiamo scelto brave persone", ha esordito a DAZN nel post partita.

Un risultato che testimonia la crescita del gruppo Lazio: "La mentalità e la voglia oggi erano fondamentali. Oggi abbiamo fatto uno step ulteriore sul piano dell’atteggiamento".

LE PAROLE DI GATTUSO - “Un paio di anni fa non volevo più allenare perché ero sempre nervoso per certi atteggiamenti" ha rivelato l'allenatore biancoceleste. "Poi ho fatto un percorso e ci ho lavorato. Mi arrabbio meno per i telefonini e per il modo in cui vivono. Poi però ci sono che vanno fatte tassativamente. Lavorare all’estero mi ha aiutato, mi sono abituato a modi di lavorare diverse. I giocatori di oggi hanno molta più conoscenza, ma mi bisogna stargli addosso perché mollano più facilmente. Cosa mi sorprende di più? Che i ragazzi mi ascoltano e sul campo fanno tutto quello che prepariamo”.

Successivamente, Gattuso ha elogiato il lavoro della catena mancina: "Nuno e Zaccagni hanno qualità. Quella catena funziona molto bene. Forse avremmo potuto fare meglio nel primo tempo. In questo momento non abbiamo paura a giocarci l’uno contro uno. Non siamo ancora abbastanza maturi per gestire il risultato motivo per cui li andiamo a prendere alti.”.

SULLA NAZIONALE - “La ferita della nazionale non mi andrà mai via. Mi andrà via quando sarò non ci sarò più. Avevamo costruito qualcosa di buono. Sono giovane, ho 48 anni e ho un po' di carriera. Ma non si molla”.