Lazio, Gattuso: "Critiche nei miei confronti in questi anni? Non c'è stata onestà nei miei confronti"
"Domani è la settima giornata, poi ne mancano 31. Noi dobbiamo andare a Torino con la consapevolezza che giocheremo contro una grande squadra. Dobbiamo andare con coraggio e senza paura. Sulla carta loro sono più forti di noi ma dobbiamo giocarcela. Noi abbiamo un percorso da fare: migliorare partita dopo partita". Queste le prime parole di Gennaro Gattuso nella conferenza stampa di presentazione di Juventus-Lazio, inevitabilmente uno dei match di cartello della settima giornata di Serie A.
I biancocelesti arrivano alla sfida con l’obiettivo di dare continuità a uno straordinario avvio di stagione. Dopo sei giornate, infatti, la squadra di Gattuso è ancora imbattuta, con un bilancio di cinque vittorie e un pareggio: un percorso che vale 16 punti, gli stessi dell’Inter in vetta alla classifica.
Di seguito le parole complete dell’allenatore della Lazio.
LE PAROLE DI GATTUSO - Gattuso si è poi soffermato sul momento che sta vivendo la Juventus: "Giochiamo contro una squadra che può giocare a 2, 3 o 4. Le difficoltà sono sempre le stesse. È una squadra che ha fatto 3-4 gol su cross e lì sono pericolosissimi. Hanno grande velocità. Domani dobbiamo andare con coraggio a fare quello che sappiamo fare. Hanno le caratteristiche da grande squadra e sono una grande squadra".
L'allenatore della Lazio ha poi parlato di quanto fatto in settimana e di quello che i suoi devono fare nella gara di domani: "Si deve fare, è normale che ci saranno dei momenti in cui bisognerà fare blocco difensivo. Dopo dipende anche dalle zone di campo in cui ci si affronterà. Ci può stare che in alcuni momenti si stia in difesa ma non deve essere questo quello che vogliamo fare. Questa settimana abbiamo alzato il minutaggio. Secondo me sotto questo aspetto possiamo ancora migliorare. Questa è una squadra a cui non si può dire nulla e che lavora con serietà e partecipazione".
L'ex CT si è espresso anche sul reintegro di Pellegrini in lista e sui ballottaggi per la gara di domani: "Pellegrini è stato di nuovo inserito in lista. Oggi partirà con noi, la società ha deciso così. Sugli altri ballottaggi non posso rispondere sennò avvantaggio gli avversari".
Gattuso per concludere si è soffermato sul suo percorso da allenatore e sulle tante critiche degli ultimi anni: "Se io avessi dovuto ascoltare tutte le persone che mi hanno giudicato nei miei 17 anni di carriera avrei fatto la metà della carriera che ho fatto. L'importante è essere onesti e e in questi anni non ho visto onestà nei miei confronti. Io lavoro perché mi piace non perché mi serve, per fortuna non ho sperperato nulla. A me piace molto più fare l'allenatore che il calciatore. Arriveranno anche momenti negativi, bisogna accettarli e andare avanti. Oggi sono un allenatore diverso rispetto a quando ho cominciato 12 anni fa. C'è sempre da imparare e da migliorarsi".