Liberali: "Ho tanta voglia di dimostrare. Il Milan? Sono devoto, ma era giusto fare un passo indietro"
"Ho tanta voglia di lavorare e di dimostrare, ho tanta fame. Sono venuto qua veramente carico". Queste le parole di Mattia Liberali a La Gazzetta dello Sport sulla sua prima convocazione in Under 21. "Era la prima volta con Baldini, e l'allenamento è una parte fondamentale. Come ti alleni in settimana, poi lo riporti in campo il weekend", ha aggiunto il classe 2007.
Il centrocampista del Como ha poi proseguito: "Nel calcio di oggi la forza di un giocatore è saper fare più ruoli. Il mio, quello che ho fatto fin da piccolo, è dietro la punta. Ma anche da esterno posso entrare nel campo, da trequartista di destra come ho fatto con Aquilani a Catanzaro. Lo devo ringraziare perché mi ha aspettato, è quel che serve a chi è giovane".
SUI PROPRI IDOLI - A Liberali è poi stato chiesto quali siano stati i propri idoli: "Totti? Uno dei miei idoli da bambino. Un altro era il Dybala della Juve. Ora invece gli esempi ce li ho in casa: Nico Paz e Baturina".
E proprio sulla possibilità di giocare insiem al talento argentino ha risposto: "Chiedetelo a Fabregas... In allenamento ci troviamo bene. Ma con tutti, devo dire, ci divertiamo".
SUL MILAN - Liberali ha poi concluso parlando del Milan: "È stata la squadra che mi ha cresciuto fin da bambino e questo lo riconosco e anzi sono veramente devoto a loro, però poi nel calcio le strade ogni tanto anche si dividono. In quel momento la scelta giusta per me era fare un passo indietro e andare magari in una categoria più bassa a giocare."