Commissariamento FIGC, Malagò: "Vittoria del buonsenso"
"Penso che ognuno di voi sia in grado di dire se c’è un vincitore o un sconfitto, o magari non c’è nessuno dei due. Incomprensioni mi sembra eufemistico. Ieri in una telefonata, Buonfiglio mi ha chiesto di incontrarsi oggi, c’è stata una proposta che io sento di condividere in pieno ed è stata confermata da tutti nella giunta. Non c’è stato nessun tipo di problematica legata a questo. L’ho fatto per amore dello sport, del CONI, per evitare spaccature e imbarazzo. Per molti sarebbe stato complesso, era un’ipotesi per cui ho manifestato subito considerazione".
Queste le prime parole di Giovanni Malagò, da poche ore nuovo Commissario della FIGC (LA NOTIZIA): "Mi sento tranquillo, in questo senso ci sono stati anche dei ragionamenti di buonsenso. Perché stiamo parlando solo di buonsenso".
VITTORIA DEL BUONSENSO - Malagò ha proseguito: "Penso che sia la vittoria del buonsenso. Mi sento più responsabilizzato come Commissario senza alcun tipo di vice. Adesso vado in ufficio e guardo l’agenda. Entro il 7 dicembre potremmo indire elezioni e mi sembra che la prima data utile per farle potrebbe essere il 14 dicembre. Il calcio sempre dalla mia parte? Non so come si possa pensare il contrario. Tutte le componenti mi hanno sempre confermato la fiducia"
RITORNO DI DIANA BIANCHEDI? - Spazio anche a un possibile ritorno di Diana Bianchedi? Malagò: "Tutto abbastanza divertente: da una parte devo essere tesserato, dall’altra non devi avere conflitti d’interesse con le società. Ma questa è la vita e affrontiamo tutto con forza. Buonfiglio mi ha anticipato prima della Giunta questa sua richiesta, mi manderà anche una lettera. Diana Bianchedi tornerà? Non penso che sia un tema che debba affrontare il commissario ma il presidente"
PROSSIMI IMPEGNI E NAZIONALE - Concludendo così: "Io domattina parto per Berlino con meeting UEFA con Ceferin. Nazionale? Sono molto felice. Siamo dentro un percorso molto lungo, abbiamo attraversato momenti difficili. Ho partecipato alle vostre conferenze stampa, non ci potrà essere sempre questo entusiasmo. Mi ha impressionato vedere 4 milioni di italiani che hanno seguito i messaggi dopo la partita. Merito di Mancini, i giocatori, Ranieri e Baldini".