Malinovskyi: "Un grande onore ricevere quell’abbraccio allo stadio. De Rossi può aprire un ciclo"

Malinovskyi: "Un grande onore ricevere quell’abbraccio allo stadio. De Rossi può aprire un ciclo"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 19:15News Calcio
di Marco Bovicelli
Le parole di Ruslan Malinovskyi a Sky Sport dalla sala stampa del centro sportivo del Genoa prima del suo ultimo match con la maglia rossoblù

"Cosa mi mancherà? Un mare splendido, lo stadio e i tifosi". Dopo il suo ultimo match davanti ai suoi tifosi, Ruslan Malinovskyi si prepara ad affrontare la sua ultima partita con la maglia del Genoa. E proprio sull'ultimo saluto della Gradinata Nord e di tutto lo stadio Ferraris di Genova si è voluto soffermare il centrocampista: "Pensavo di non piangere a fine partita, perché il Genoa aveva già fatto un post che mi ha toccato nel profondo. Ho sempre dato il massimo qui, ho avuto sempre un grande sostegno e ho onorato la maglia del Genoa dando sempre tutto. Qui c’è un’atmosfera incredibile,  per me è stato un grande onore ricevere quell’abbraccio allo stadio, significa che ho fatto qualcosa al Genoa in questi tre anni e quello che è arrivato a me dai tifosi, è stato una cosa incredibile. Sono orgoglioso di ricevere di questo attestato di stima e di aver giocato tre anni meravigliosi anche con un infortunio brutto, ma ho sempre dato il massimo e posso dirgli solo grazie".

I 3 ANNI A GENOVA - Malinovskyi ha poi proseguito parlando della sua epserienza con la maglia rossoblù: "Genoa mi ha dato prima di tutto grande sostegno e grande amore da parte anche di tutta la città, mi ha dato la possibilità di stare qui come una persona normale, girare la città, mi è piaciuto. Qui ho trovato un ambiente, una società che mi ha voluto bene, abbiamo avuto un gruppo a partire da Gilardino e con i giocatori qui da tempo come Sabelli, Ekuban, Strootman, Badelj, Bani. Una base che ha sempre lavorato con grande responsabilità. Tutti bravi ragazzi, lo ricorderò sempre come un periodo meraviglioso".

Non solo gioie per il centrocampista classe 1993 che all'inizio della passata stagione ha subito un infortunio importante. Queste le sue parole proprio su quel periodo: "Siamo tutti uguali, ci sono periodi difficili, ma ricordo ogni giorno l’essere qui col sorriso, con i ragazzi, bisogna essere positivi, al tuo posto per lavorare. Certo i primi due mesi con le stampelle, con le viti, sono stati difficili, anche dal punto di vista mentale. Paura di smettere però no, non ne ho mai avuta: con infortuni così importanti è fondamentale guardare ogni due o tre settimane per vedere come va e fare un passo avanti, guardarti dentro e sentire che stai tornando. È stato un episodio sfortunato in campo, cento volte non succede un episodio così, però sono contento di essere tornato a giocare e sono dell’idea di non aver fatto male".

Malinovskyi ha poi ripercorso il suo arrivo al Genoa in prestito dal Marsiglia: "Prima del Genoa ho avuto interessamenti di altre squadre, ma ho scelto il Genoa per la serietà del club, per il progetto serio che mi hanno spiegato. Conoscevo da fuori i tifosi del Genoa, io amo il calcio come lo amano loro. Ognuno fa il proprio lavoro con passione, a me piace giocare in stadi pieni con trenta, quaranta, cinquantamila persone anche contro, mi dà energia. Il primo anno con Gilardino abbiamo fatto un grande campionato, il secondo anno un po’ di sfortuna (con l’infortunio), ci sta la vita é così. Quest’anno all’inizio ho giocato poco, poi è arrivato il mister De Rossi, mi ha dato fiducia, mi ha dato tanto e abbiamo fatto una seconda parte di stagione buona, abbiamo fatto molto bene".

SU GASPERINI E DE ROSSI - Il numero 18 rossoblù ha infine concluso parlando di due degli allenatori avuti nel suo percorso: Gian Piero Gasperini e Daniele De Rossi: "Parliamo di un calcio diverso, i concetti di calcio e di posizioni dei giocatori sono un po' diverse. Quello che è simile è quando De Rossi fa sala video, come Gasperini anche quando non parlavo bene italiano, e spiega, tu capisci subito. Questa, per me, è la forza di un allenatore forte: spiegare chiaramente in venti minuti in modo tale da farsi capire subito. Quando oggi De Rossi fa i video sembra che alleni da trent'anni come esperienza, è molto rilassato, chiaro e ti spiega benissimo i concetti su come vuole giocare in fase offensiva e difensiva. Gasperini è uguale. Questa per me è la base più importante, perché poi tutti e undici fanno quel che devono fare per ottenere un risultato. Come mister, però, sono diversi".

E sull'apporto dell'allenatore rossoblù ha aggiunto: "Il mister mi ha dato tantissimo, soprattutto mi ha dato più libertà in campo, quella che non avevo avuto. Lui è molto bravo a lavorare coi giocatori giovani, trova sempre le parole giuste. Un po' urla, un po' sta tranquillo. Comunica anche se il ragazzo è timido e trova le parole giuste per migliorarlo. Va sulle cose individuali per migliorarle ed eliminare i difetti che ogni calciatore ha. Se può aprirsi un ciclo con De Rossi al Genoa? Certo, credo di sì, poi tutto dipende. Come allenatore farà una grande carriera, è un allenatore forte. Vediamo chi rimane, chi arriva, che giocatori. Penso che l'importante sarà avere le giuste caratteristiche per il calcio che lui vuole, non solo tecniche. Servono intensità, velocità, buona tecnica e intelligenza sul campo. Lui va sulle caratteristiche di ogni giocatore per sfruttarle al massimo, per fare una squadra forte".