Inter, Marotta: "Su Bastoni c'è anche il Barcellona. Champions? Obiettivo straordinario"

Inter, Marotta: "Su Bastoni c'è anche il Barcellona. Champions? Obiettivo straordinario"
Oggi alle 13:30News Calcio
di Redazione
Le parole di Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, a Radio Anch'io Sport su Radio Rai dopo la vittoria dello Scudetto

Nel day-after della festa Scudetto, Giuseppe Marotta è intervenuto a Radio Anch'io Sport su Radio Rai, commentando anche la situazione relativa al futuro di Alessandro Bastoni: "È un talento. È stato sfortunato negli episodi, si è reso protagonista di quella ingenuità della simulazione in Inter-Juve. Il primo ad accorgersene è stato lui. Noi lo abbiamo aiutato, perché quando un giovane sbaglia è giusto che venga corretto ma poi messo nella condizione di presentarsi ai nastri di partenza come se ciò non fosse avvenuto. Ritengo sia un grande campione, su di lui ci sono gli occhi puntati da parte di grandi club prestigiosi in Europa, anche del Barcellona, ma ancora non concreto. In questo momento Bastoni è un nostro giocatore, vuole rimanere e noi siamo contenti di trattenerlo con noi".

Il presidente della società nerazzurra ha commentato con orgoglio il lavoro svolto negli ultimi anni: "Da Inzaghi e Chivu, tutto sommato è cambiato poco. Abbiamo dato spazio alla continuità di un progetto, di un modello che portiamo avanti da qualche anno. Questo management ha vinto tre scudetti negli ultimi cinque anni con tre allenatori diversi: Conte, Inzaghi e adesso Chivu. Le proprietà erano diverse, ma entrambe hanno dato delega ampia al management. Abbiamo costruito un modello, che contiene dei valori importanti e che ha dato la possibilità a questi tre grandi professionisti di arrivare meritatamente a vincere lo scudetto".

"CHAMPIONS? OBIETTIVO STRAORDINARIO" - Le ambizioni di Marotta non si fermano con la conquista dello Scudetto: "La Champions è un obiettivo straordinario che tutti vorrebbero vincere. In dieci anni, ho avuto la fortuna e la sfortuna di arrivare quattro volte in finale, purtroppo le ho perse con due squadre diverse. È un traguardo che mi manca, sarebbe meraviglioso da raggiungere. Ma non ci si può lamentare. Cercheremo l'anno prossimo di migliorare le performances in questa competizione".

Prima però c'è l'obiettivo del doblete, con la finale di Coppa Italia in programma per il 13 maggio: "Abbiamo meritato di arrivare in finale, vogliamo onorarla nel migliore dei modi. Sarebbe bellissimo per noi e soprattutto per Chivu se riuscissimo a vincere anche questa competizione e avere il diritto di avere questa stellina per le dieci Coppe Italia conquistate".

"FABREGAS? ECCO LA VERITÀ" - Marotta ha parlato anche della scelta di Chivu come allenatore: "Fabregas? Lo stimo moltissimo, con lui solo un contatto preliminare, non siamo mai andati oltre. Abbiamo scelto Chivu, rappresentava il profilo che cercavamo. E non abbiamo mai avuto dubbi, non è nella mia cultura l'esonero. In più di 25 anni di militanza in Serie A non ho mai esonerato l'allenatore durante la stagione. Abbiamo proseguito forti del fatto che accanto a Chivu c'era una squadra molto forte e una società che lo ha supportato sempre".

Infine, il presidente dell'Inter ha commentato la situazione della FIGC verso le elezioni del nuovo presidente, in programma per il 22 giugno: "Eliminiamo l'aspetto di litigiosità, siamo in un momento di involuzione, partita dal 2006 dopo i Mondiali vinti in Germania, è iniziata una sorta di crisi: la base di reclutamento è cambiata, prima tutti si avvicinano al calcio, ora ci sono distrazioni legate ad altre attività che attraggono i nostri giovani. Lo sport è un diritto di tutti ma soprattutto deve essere gratuito. Anche nelle scuole si deve giocare a calcio, solo così potremo avere una base di reclutamento maggiore".