Parma, Gilardino si presenta: "Io direttore d'orchestra"
L'emozione per il ritorno in panchina, gli obiettivi futuri e non solo: Alberto Gilardino ha toccato vari temi durante la conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore del Parma. L'ex Pisa ha esordito descrivendo le sue prime sensazioni in vista di questa nuova avventura: "C'è grande emozione nel trovarmi qua oggi: ringrazio la proprietà e i dirigenti per l'opportunità. Sono carico e voglioso di trasmettere le emozioni negli allenamenti. Il mio passato a Parma è una dote che porto dietro: ci sono sentimenti, passione, senso di appartenenza, ma a oggi devo essere un direttore d'orchestra. Torno qua in un'altra veste".
LE PAROLE DEL CEO CHERUBINI - Prima dell'allenatore, ha preso la parola il CEO del Parma Cherubini: "Prima della presentazione sento il dovere di rivolgere un pensiero a Cuesta e al suo staff. Quindici mesi fa abbiamo fatto una scelta coraggiosa, accolta con curiosità e scetticismo. Carlos è stato bravo ad affrontare pressioni importanti e pregiudizi, ma ha mostrato maturità. Ha guidato la squadra con competenza, centrando gli obiettivi societari. Quella scelta si è rivelata corretta, ma nel calcio, per la continuità di un progetto, ci vuole unità di intenti e condivisione, e questi fattori li abbiamo trovati lo scorso anno. Negli ultimi giorni abbiamo fatto il punto con Carlos su come sono iniziati questi mesi e l’allineamento che c’era non c’è stato più da entrambe le parti".
Ha continuato: "Credo sia stato doveroso prendere una decisione lato società, ma ci siamo trovati a ragionare in accordo con l’allenatore. Lui ha dimostrato maturità e siamo giunti a un accordo: Carlos da domani può affrontare qualsiasi esperienza senza avere più un legame con il Parma. Ringrazio i miei collaboratori e la proprietà che ha seguito la vicenda, con i quali abbiamo pensato ad Alberto Gilardino: ha tutte le qualità e la leadership che ci aspettiamo da questo percorso. Gli affidiamo un gruppo che io non sento essere quello di cui sento parlare: abbiamo ceduto qualche asset importante, ma la squadra è assolutamente competitiva. I nostri obiettivi sono chiari: consolidare la dimensione e valorizzare gli asset, tra cui i calciatori giovani. Faccio due riferimenti: abbiamo completato lo staff con Gabriel Paletta, che è già al lavoro; e, riguardo a Valenti, la scelta presa da Cuesta rimane e il calciatore è fuori rosa. Ad oggi la decisione è questa".
LA CONFERENZA STAMPA DI GILARDINO - Dopo i primi allenamenti, Gilardino ha già imparato a conoscere i suoi nuovi giocatori: "Oggi ho fatto il quarto allenamento, conosco i giocatori, c'è qualche nazionale fuori. Ho trovato una squadra che mi ha dato disponibilità, intraprendenza nel campo e voglia di misurarsi. Questo come inizio è fondamentale, poi io dovrò mettere mattone dopo mattone per migliorare insieme. Questo è il mantra: tutti insieme: società, dirigenti, staff, squadra e tifosi. Dobbiamo migliorarci insieme e solo così arriveranno prestazioni e risultati".
"Sono stato allenato da tanti allenatori e ho cercato di rubare qualcosa da ognuno, ma quando si è in prima persona le caratteristiche di quello che vuoi trasmettere sono personali. Anche i principi di gioco sono singolari" ha continuato Gilardino.
"TUTTI INSIEME" - Gilardino ha tenuto anche a mandare un messaggio ai tifosi del Parma: "Il nostro mantra è: 'Tutti insieme!'. La squadra è giovane e ha bisogno di avere il Tardini vicino, tornando a essere un fortino, dove tutti devono fare fatica. Noi dobbiamo lavorare per farlo succedere. I tifosi si devono appassionare a quello che noi proponiamo, per il desiderio su quello che andremo a fare".
Dal suo addio al Pisa, la Serie A è cambiata molto. E Gilardino ha fatto lo stesso in questa parentesi lontano dai campi: "Ho qualche capello in bianco più, può essere un bene. Il calcio è cambiato nella velocità del gioco ed è positivo. Si fischia molto meno, c'è più velocità su palla da fermo, ma sono situazioni che mi piacciono, si velocizza molto il gioco e ciò è positivo. Voglio parlare ai giocatori e anche discutere, serve per la crescita da parte di entrambe le parti. In questi giorni ho conosciuto personalmente gli obiettivi dei calciatori, volevo sentirli parlare e questo è stato postivo". E sul sistema che utilizzerà ha aggiunto: "Non credo nei numeri ma nei principi mentali che un giocatore riesce a recepire e mettere in campo: ritagliarsi spazio, essere aggressivi, riuscire ad alzare il baricentro".
CRESCITA ED ESPERIENZA - Non manca anche un commento, a Sky Sport, sul confronto con altri allenatori e uno in maniera particolare: "L'esperienza ti forma, ti porti dietro delle cose che ti fanno crescere e migliorare. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con altri allenatori. Il messaggio di Maresca? Siamo legati da una profonda amicizia, gli faccio un grande in bocca al lupo. Ho cercato di osservare e rubare qualcosa per farlo mio".
E si fa un salto anche nel passato, guardando a chi è passato proprio da Parma prima di lui: "Qui è partito Chivu? Inter una delle più forti in Europa. Noi dobbiamo avere un forte senso di appartenenza. Se ognuno di noi ha la volontà di migliorare ci porterà a ottenere risultati positivi".
Infine, essendo in piena sosta nazionali, si è soffermato anche sull'Italia e il lavoro del ct azzurro: "Bisogna essere fiduciosi e lasciar lavorare Mancini, oltre ai tantissimi giocatori che ci sono. Bisogna dargli tempo e pazienza perché si possa tornare dove tutti vogliamo".