Sampdoria, Lombardo: “Sudtirol partita della vita. Pieirini convocato, Barak non ci sarà”
La Sampdoria si prepara per una delle partite più importanti della sua stagione. Domani, 1 maggio, i blucerchiati ospiteranno al Ferraris il Südtirol di Castori. Una partita che può valere la salvezza aritmetica con una giornata d’anticipo, novanta minuti che l’allenatore blucerchiato Attilio Lombardo ha introdotto così: “È una partita che io chiamo della vita, però ci può stare, tutti ci giochiamo tanto. Dobbiamo tirare fuori il meglio di noi stessi, contro una squadra che ha fatto spesso un buon campionato. Spero che i ragazzi sentano la partita come una partita che può dare un senso a questo campionato. Raggiungendo un obiettivo che all’inizio della stagione non era ipotizzato, ma che col tempo è diventato primario, focalizzati sulla partita conoscendone le difficoltà. Contro una squadra che ha sempre lottato per questa classifica e per un obiettivo difficile”.
Su come la squadra arrivi alla gara di Marassi ha poi aggiunto: “Li ho visto bene, se col Monza avevo detto che avevano i piedi per aria, col Cesena già avevo avuto un segnale discreto, domani ancora di più spero che i ragazzi siano in sintonia con quello che ci aspetta. Coda rientrerà tra i convocati, Barak non sarà della partita, da Cesena ha lavorato solo oggi in gruppo. Per Pierini faremo ulteriori considerazioni su domani, è tra i convocati, vedremo poi domani”.
"SONO CONTENTO DEL SUPPORTO DEI TIFOSI" - Sulla formazione titolare, Lombardo ha spiegato che potrebbero esserci diversi cambi rispetto all'undici scelto contro il Cesena."Potrebbe esserci una conferma non totale degli undici scesa in campo col Cesena, l’unica conferma che voglio non è tanto su chi può giocare dall’inizio, ma sul fatto che il gruppo nei sedici che giocheranno sia pronto" ha detto l'allenatore. "Ci sarà ancora una notte per pensarci, ma la formazione è delineata”.
Lombardo si è soffermato sugli obiettivi stagionali: “Si poteva puntare a qualcosa di più? Non ci casco a questo giochino, non ci ho mai pensato" ha detto. L'allenatore ha ringraziato i tifosi per il sostegno, anche nei momenti più bui della stagione: "Sono contento che la gente sia stata sempre con la squadra, questo è il momento di stringersi ancora di più. I tifosi hanno risposto sempre presente, la squadra no".
"PAFUNDI CONVOCATO, SU CODA..." - Lombardo ha proseguito rispondendo alla domanda sul minutaggio di Coda nella prossima sfida, probabilmente l'ultima del bomber al "Ferraris" con la Samp: "È logico che io devo prima pensare alla partita, con tutto il rispetto e la stima che ho per Massimo: so che può essere la sua ultima partita con la Samp, so quanto ha dato a questa squadra, ha recuperato velocemente dall’infortunio. Ma ora è vero che non mi pongo il problema Coda, mi pongo il problema di vincere la partita, se poi staremo vincendo penserò alla possibilità di fargli salutare dal campo il pubblico altrimenti lo saluterà a fine gara".
Pafundi ci sarà? Lombardo ha dichiarato: "Sarà convocato, vedremo poi sull’impiego. Ha fatto due allenamenti con noi, al di là di Pafundi però per me conta chi si è allenato fino ad oggi con grande intensità: non sono per i premi, ma per chi ha voglia di vincere, Pafundi o non Pafundi. Spero di aver preparato la squadra in una certa maniera”.
L'ULTIMA DI LOMBARDO - Non solo Coda. La sfida contro il Sudtirol, infatti, sarà l'ultima gara in casa per Lombardo da allenatore della Samp. “Cosa mi porterò dietro di questa esperienza? Il non essere facile gestire una situazione come questa" ha detto. "Ho preso la squadra otto giornate fa, abbiamo fatto discretamente bene, potevamo fare meglio potevamo fare peggio. Sinceramente non mi sarei mai aspettato di poter allenare un giorno la Sampdoria, mi sarebbe piaciuto ma tra un’idea e la realtà passa molto".
Lombardo ha aggiunto: "Ringrazio la società per questa opportunità, l’ho presa sempre come un’esperienza da portare a termine, tutto questo si racchiuderà solo se questo mio impegno avrà un risultato positivo. Sarebbe bello finire in una certa maniera”.
IL SUPPORTO DEI TIFOSI - L'allenatore si è poi soffermato sul cambio dirigenziale: “Ho parlato tanto come sempre con Fredberg, lui è sempre presente agli allenamenti e alle partite. In questo momento conosco questi dirigenti, ho sempre avuto rapporto buonissimo da quando sono tornato.”.
Sostegno che non è mai mancato anche da parte della tifoseria, con il Ferraris pronto a riempirsi in vista del match salvezza col Sudtirol. “Stadio pieno? Sarà un valore aggiunto come sempre, ogni singolo giocatore che andrà in campo vedrà un entusiasmo e uno spettacolo che da altre parti non troveranno. Io dico quindi di prendere quello che di buono ha dimostrato di avere questa tifoseria. Chi ama questi colori non ha bisogno di dire cosa sono i tifosi, per me sono qualcosa di indelebile, che parte dalla mia seconda pelle. A me interessa che entrino nel cuore e nella testa di chi va in campo. I tifosi faranno la loro parte, che siano diecimila in più o in meno. Questo è il bello di questa tifoseria e credo che il valore aggiunto sia quello che non hanno mai fatto mancare il loro supporto”.