Spagna, Yamal: "Abbraccio con Messi al Mondiale? L'ho ringraziato per tutto quello che ha fatto per il calcio"
Dopo la vittoria del Mondiale, Lamine Yamal si prepara a vestire nuovamente la maglia della Spagna: stasera, sabato 26 settembre, alle 20:45 farà il suo esordio in Nations League contro l'Inghilterra di Tuchel. Negli occhi dei suoi tifosi, però, c'è ancora quell'abbraccio con Lionel Messi al termine della Finale negli USA. Durante un'intervista a 'The Guardian', il classe 2007 ha spiegato cos'ha detto alla leggenda argentina: “L'ho ringraziato per tutto quello che ha fatto per il calcio. Non faccio certe cose per apparire bene nelle foto; queste vengono da dentro".
Il nome di Yamal, soprattutto dopo i numeri registrati nelle ultime stagioni e i trofei vinti, è uno dei principali candidati nella lista al Pallone d'Oro: "A essere completamente sincero, non è solo quest’anno che sono stato a livello da Pallone d’Oro, ma da più tempo. Lo sanno tutti; sanno che faccio la differenza", dice l'attaccante del Barcellona. "Credo che la gente pensi: 'Lamine ha 19 anni, prima o poi lo vincerà, quindi diamolo a qualcun altro…'. Io devo solo continuare a vincere, vincere, vincere, e arriverà il momento in cui non ci sarà più alcun dibattito. Ci saranno persone che mi amano e altre che diranno: ‘Che rompiscatole che è’, e va bene così".
"IL CALCIO È MECCANIZZATO" - "La battaglia con uno, due, tre giocatori che ti hanno di fronte è "molto psicologica", ha continuato Lamine. "Un terzino avrà un allenatore che dice: 'OK, Lamine: quello che fa è ...' Lo vedo come un robot che cerca di fermarmi. I robot possono essere quasi perfetti, ma un umano avrà qualcosa che un robot non ha. Il calcio è meccanizzato, ma ci sono giocatori come me, Pedri, molti altri, che hanno quella scintilla speciale. C'è una tipica mossa di Neymar quando si ferma, finge, va dall'altra parte: ho visto tantissimi video di lui. Cerco di giocare con gli avversari, assicurarmi che non possano meccanizzarmi, non so dove sto andando".