Spalletti: "La Juventus sarà sempre condannata a vincere: siamo noi ad alzare l'asticella"

Spalletti: "La Juventus sarà sempre condannata a vincere: siamo noi ad alzare l'asticella"TUTTOmercatoWEB.com
Luciano Spalletti, Juventus
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Oggi alle 16:13News Calcio
di Redazione
Le parole di Luciano Spalletti in conferenza stampa in vista della partita di Serie A tra Cagliari e Juventus della sesta giornata

L'allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, sta parlando in conferenza stampa prima della gara di campionato contro il Cagliari. La partita è in programma domani, domenica 11 ottobre alle ore 20:45, all'Unipol Domus.

Spalletti ha esordito commentando la pausa nazionali di tre settimane: "La sosta lunga ha dei pro e dei contro, come in tutte le cose. La gestione è semplice: sosta lunga, lunghi riposi per riuscire a ripristinare le cose che succedono. Accumulo di fatiche, accumulo di riposo, non c’è altra medicina. Valutando bene le cose a livello individuale sugli elementi rimasti, quelli che avevo a disposizione".

LA CRESCITA DI ZHEGROVA - L'allenatore della Juventus ha parlato della crescita di Edon Zhegrova nelle ultime settimane: "Zhegrova è uno di quelli che ha cambiato la casacca negli ultimi due allenamenti tra titolari e non titolari. Devo riguardare il minutaggio"

LA CONDIZIONE DEI NAZIONALI - "I nazionali sono tornati tutti con la condizione mentale giusta, sviluppando molto bene gli ultimi allenamenti dal punto di vista dell'attenzione e del ritmo. Ovviamente abbiamo personalizzato i carichi di lavoro in base a quando sono tornati. Siamo contenti della condizione che hanno i nostri calciatori", ha continuato Luciano Spalletti.

I MERITI DEL CAGLIARI - Spalletti ha commentato la difesa del Cagliari, la migliore del campionato con soli due gol subiti: "A volte le statistiche vanno messe nella realtà perché le statistiche a volte ribaltano la realtà. Pisacane e Giulini si sono meritati i punti che hanno ma non la vittoria dello scorso anno".

CAMBIASO - "Cambiaso ha sviluppato tutti gli allenamenti nella maniera corretta. lo sono contento dei calciatori che ho a disposizione. Non si possono evitare gli ostacoli e non dobbiamo evitarli ma passarci attraverso e stare a parlarne è tempo perso. Siamo felici dei giocatori che abbiamo e si va a giocare con quelli e vogliamo vincere la partita", ha dichiarato l'ex CT della Nazionale.

"SIAMO DENTRO IL PERCORSO" -  Spalletti ha aggiunto sul percorso intrapreso dalla sua Juventus: "Noi vogliamo migliorarci sempre e crescere sempre. Vogliamo imparare sempre e chi smette di imparare spesso si ripete. Chi va a imparare cose nuove poi spesso cresce. Noi ci stiamo allenando bene e vogliamo imparare cose nuove. Non mi sembra che ci siano cose negative per trovare quel livello che lei è andato a citare. La fame deve diventare una tua ragione di vita per tradurre nel rettangolo di gioco l'amore che abbiamo. Abbiamo sempre margine per trovare qualcosa sempre di più. Siamo in un comportamento corretto da parte della nostra squadra e abbiamo vinto due partite dopo Sassuolo che non erano scontate da sviluppare così. Noi siamo dentro il percorso che dobbiamo fare".

KOLO MUANI - L'allenatore bianconero ha spiegato come intende sfruttare le caratteristiche di Kolo Muani: "Noi vogliamo lasciare libero Kolo Muani anzi lo stimoliamo ad avere comportamenti diversi da quello che è il ruolo della prima punta. Lui ha questa ha qualità di facilità di corsa e di sapersi comportare un po' sull'esterno e un po' da prima punta. Lui è bravo di testa, in acrobazia ed è un calciatore che apprezziamo molto. Noi vogliamo supportarlo e cerchiamo di dargli qualcosa di nuovo. Lui è stato troppo nel ruolo di prima punta anzi deve muoversi di più".

IL REGISTA - "Quello che sta facendo Romano è stato apprezzato perché è andato in Nazionale. Però preferisco spender complimenti per i miei. Di solito i registi bravi sono quelli che non fanno diventare pazzi gli allentori e io ho un regista molto bravo come Douglas Luiz", ha detto Spalletti sul giovane centrocampista del Cagliari e sul brasiliano della Juve. 

LA CONDANNA DELLA JUVENTUS - Luciano Spalletti si è espresso anche sulla volontà del club di vincere: "Non ci interessa proprio niente se la Juve è sottovalutata. Non ci sarà mai tregua per quelli che hanno fatto la nostra scelta. La Juventus sarà sempre condannata a vincere. Siamo noi che alziamo l'asticella del nostro mirino. Noi sappiamo che dobbiamo star dentro a quel gruppo di squadre che debbono far bene".

NICO GONZALEZ - L'allenatore ha spiegato anche come ha è riuscito a ridare centralità a Nico Gonzalez. L'argentino ha anche rinnovato con la Juventus fino al 2030: "Ci sono dei giocatori che ti fanno vedere questa caratteristica di avere lo sguardo da persona decisa e che hanno voglia di determinare il loro futuro. Nico fa vedere di essere intenso in tutto quello che fa e ha questo sguardo intenso, definito e speciale. Lui ti indica subito la strada che vuole percorrere".

KOOPMEINERS E LA DIFESA - E su Teun Koopmeiners: "Lui sa fare più cose, ha visione di gioco, lancio improvviso. Ti mette a contatto con lo spazio, ha occhiali tridimensionali che gli fan vedere oltre la barriera. Ha un piede che dà ritmo alla palla, dà indicazioni sulla ricerca per il gol". Noi in difesa abbiamo Lucumi che sta facendo benissimo, abbiamo Kelly che ha un percorso positivo con noi alle spalle. Koop è un regista basso, che sa far girare la squadra, che sa prenderla per mano. Probabilmente avrà anche sbagliato qualcosa ma mi aspetto sempre che possa far vedere il suo valore. Non ho perso la fiducia nel vedere Koopmeiners che gestisce il gioco della Juventus".

PAPE SARR - L'allenatore della Juventus ha infine concluso parlando dell'inserimento di Pape Sarr: "È quella via di mezzo del mediano, ha tratto corto, ma con i suoi inserimenti macina roba. Ha tempi corretti, assomiglia di più a McKennie. Copre spazio, potrebbe essere uno di quelli lì che ha cambiato casacca".