Super Lig, l'allenatore spinge tutta la squadra negli spogliatoi dopo il rigore assegnato agli avversari
Si accende la sfida tra Kocaelispor e Konyaspor sul finale del match. Dopo il momentaneo pareggio, al 93' l'arbitro ha assegnato il calcio di rigore agli ospiti. L'allenatore dei padroni di casa Selcuk Inan però, non concordando con la scelta del direttore di gara ha spinto tutti i suoi giocatori e membri dello staff a rientrare tutti negli spogliatoi.
I padroni di casa avevano in mano la sfida grazie alla rete di Dursun al 58' che aveva sbloccato il match. Gli avversari avevano poi risposto positivo solo al 86' con il gol di Kramer che aveva riportato tutto in pareggio. Dagli undici metri poi non ha sbagliato Muleka che ha regalato i tre punti al suo club.
Con il rigore all'ultimo minuto è iniziato così un altro caso di proteste contro la gestione arbitrale che ricorda molto quanto era successo già nella finale di Coppa d'Africa.
Sconfitta davanti al proprio pubblico, che dunque pesa anche sulle sorti della classifica della Super Lig: la squadra di Inan adesso, rimane a quota 33, a parità di punti con il Goztepe. Con questo successo invece, il Konyaspor riesce a scrollarsi di dosso la zona retrocessione, andando a più sei dal Kasimpasa.
IL PRECEDENTE - Un episodio che ricorda di gran lunga quanto avvenuto in finale di Coppa d'Africa lo scorso 18 gennaio. In una manciata di secondi, l'arbitro congolese Ndala aveva annullato un gol al Senegal per un fallo dubbio e, nell'azione successiva, aveva concesso un calcio di rigore al Marocco. La reazione della panchina senegalese è stata drastica, con il ct Pape Thiaw, che aveva successivamente ordinato ai suoi giocatori di abbandonare il campo.
Al rientro in campo, Brahim Diaz si è presentato sul dischetto per regalare il titolo ai padroni di casa, ma ha tentato un rischioso "cucchiaio", con Mendy che, rimanendo immobile ha bloccato il pallone, gelando di fatto il tifo marocchino.