Tebas giustifica il paragone tra la Real Madrid TV e Goebbels: "Mi riferivo a precise modalità di comunicazione"
Javier Tebas ha giustificato il suo paragone tra la Real Madrid TV e le tecniche usate da Joseph Goebbels, ministro della propaganda della Germania nazista. Dopo la conferenza stampa di José Mourinho, in cui ha risposto anche a una domanda sull'attuale presidente de La Liga (LEGGI QUI) quest'ultimo ha scritto un messaggio sul proprio profilo X, in cui ha ricordato come le tecniche di propaganza in questione "vengono studiate nelle facoltà di giornalismo e comunicazione".
IL MESSAGGIO DI TEBAS - Di seguito, il messaggio di Javier Tebas: "A proposito della polemica: le tecniche di propaganda di Goebbels vengono studiate nelle facoltà di Giornalismo e Comunicazione. Si studia anche come riconoscere questi meccanismi nella società attuale. Un esempio concreto è l’Università di La Laguna. Nel suo corso di laurea in Giornalismo, l’insegnamento obbligatorio del primo anno Teoria generale dei messaggi informativi prevede, nella guida didattica dell’anno accademico 2025-2026, questo esercizio: 'Esercizio sulla trasposizione degli 11 principi della propaganda di Goebbels nella realtà attuale'. Sì, avete letto bene: NELLA REALTÀ ATTUALE. Questi meccanismi vengono analizzati per comprendere come funziona la propaganda e come essa influenzi l’opinione pubblica. Confrontare determinate tecniche comunicative non significa attribuire automaticamente l’ideologia di chi le ha utilizzate a coloro che ricorrono a meccanismi simili. Proprio per questo, ho scritto in modo ESPLICITO: 'Il paragone riguarda queste tecniche di propaganda, non un’ideologia e, naturalmente, nemmeno la tifoseria madridista'. La precisazione era già presente nella pubblicazione originale. Non l’ho aggiunta dopo le polemiche. Il mio paragone si riferisce a precise modalità di comunicazione: la ripetizione sistematica, la selezione interessata dei fatti e la costruzione di un nemico. Si tratta di meccanismi studiati nelle facoltà di Giornalismo e Comunicazione, anche per analizzarne la presenza nella società attuale. Sono proprio questi i meccanismi che ho denunciato, portando esempi concreti, nella comunicazione di Real Madrid TV e dei suoi portaCOCES. Chi non è d’accordo può contestare quegli esempi. L’indignazione non li confuta. Vengono selezionati soltanto gli episodi che alimentano il senso di vittimismo? Un sospetto viene ripetuto fino a essere presentato come una certezza? Si costruisce un nemico permanente? Si omettono le informazioni che contraddicono la narrazione? E, a proposito degli orari delle partite: perché non contano quante richieste di modifica siano state presentate e quante siano state accolte? Anche questo storico fa parte della realtà, anche se non si adatta alla narrazione della persecuzione. È questo il dibattito che ho voluto aprire: sui metodi, sui messaggi e sui fatti concreti. L’indignazione può riempire un comunicato. Le risposte restano ancora in sospeso. E chiedere le mie dimissioni non fornisce nemmeno quelle risposte".