Torino, Simeone: "Ho avuto la possibilità di andare al River, ma qui c'era bisogno di me"
"Ho avuto la possibilità di andare al River, avrei cambiato calcio e vita, ma io e il Torino abbiamo deciso insieme che c’era bisogno di me in questa squadra e sono molto contento di essere rimasto". Così Giovanni Simeone ha raccontato la possibilità presentatasi in estate di lasciare il club granata e tornare in patria. Intervistato da Sky Sport, l’attaccante argentino ha parlato del suo momento, della scelta di restare al Torino e del rapporto con Ignazio Abate.
LE PAROLE DI SIMEONE - Il Cholito ha motivato la scelta di rimanere in granata: "Ho capito che serve anche la mia leadership per aiutare i compagni giovani che sono arrivati. Serve esperienza e voglio dimostrare di poter continuare a fare quello che ho fatto l’anno scorso".
Sulla voglia di segnare il primo gol stagionale in Serie A: "Il gol non è un problema, non ci penso tanto, ma ci devo provare in tutte le partite. A volte non si riesce e conosco queste dinamiche: ci sono partite in cui ti sblocchi in un attimo o magari ti possono capitare partite senza rete. So come funziona".
E infine, un passaggio sul nuovo allenatore del Torino: "È giovane, ma conosce molto bene il campionato italiano, visto quanto ha giocato in A. Sa bene come funziona, ha tanta energia, gli piace avere un rapporto vero con i giocatori. Ascolta molto, è una cosa buona, cerca di trovare il modo migliore per far stare bene i giocatori. Se pensiamo al campo, ha idee, ha un’identità precisa che vuole portare avanti partita dopo partita".