Dal trasferimento saltato al gol contro il Napoli: il destino di Veiga

Dal trasferimento saltato al gol contro il Napoli: il destino di Veiga
Ieri alle 22:43News Calcio
di Nicolò Franceschin
Nel 2023 era stato a un passo dal Napoli. Tre anni dopo si sono affrontati. Gol e vittoria: a sorridere è solo il fantasista spagnolo

Strani e inaspettati i giri che il destino a volte si diverte a disegnare e intrecciare. Può succedere che due strade siano state vicinissime a incontrarsi e non si incontrino mai più. Oppure, altre volte, che si ritocchino, ma una contro l’altra. Un po’ come quella del Napoli e di Gabri Veiga. Il fantasista spagnolo nell’estate del 2023, infatti, era stato a un passo dalla squadra azzurra. Poi tutto saltò e il giocatore scelse l’Arabia. A distanza di tre anni, ha segnato il gol del 2-1, aprendo le porte della vittoria del Porto contro la squadra di Allegri. Maledetto destino.

LA TRATTATIVA – Ricapitoliamo. Siamo all’inizio della sessione di calciomercato dell’estate del 2023. Un’estate di cambiamenti in casa Napoli. Uno scudetto appena vinto, l’addio di Luciano Spalletti, la volontà di portare in azzurro qualche nuovo acquisto in grado di rinforzare la rosa. Una volontà a cui risponde il profilo e il volto di Gabri Veiga, trequartista del Celta Vigo e tra i talenti più interessanti della Liga. La trattativa inizia già a giugno. I dialoghi durano settimane. C’è una clausola di 40 milioni, il Napoli prova ad abbassare le pretese degli spagnoli. Arriviamo a inizio agosto. Nei primi 15 giorni, i contatti si fanno sempre più concreti. Il 18 agosto i due club trovano l’accordo per 30 milioni più sei di bonus. Sembra tutto fatto, ma all’improvviso l’operazione salta. Emergono problemi burocratici, l’affare si blocca. Pochi giorni dopo, l’Al-Ahli supera il Napoli e trova l’intesa con il Celta Vigo e il giocatore. Veiga vola in Arabia.

CRITICHE E RISCATTO – Un giovane talento che sceglie l’Arabia. La decisione fa discutere. Spiazza, sorprende. In Italia, in Europa. Tante le critiche che lo coinvolgono. L’esperienza in Arabia dura due anni, poi il trasferimento al Porto. Per Veiga non si tratta di un ripensamento, ma di naturali passi della sua carriera: "Solo la mia famiglia e il mio agente sanno cosa è successo quell'estate. Ho preso la decisione migliore, che piaccia o no alla gente. Se mi trovassi di nuovo in quella situazione, lo rifarei. Non ho rimpianti", le sue parole ad A Bola. Il ritorno in Europa coincide con i colori del Porto. Un’esigenza in comune: ripartire. E lo fanno. A fine stagione la squadra di Farioli vince il campionato. Tra i protagonisti c’è anche lui, Gabri Veiga. Qualche mese dopo, con la 10 sulle spalle incontra quel passato solo sfiorato. Prima una traversa, poi il gol: al do Dragao è stata anche la sua notte. In quell’estate del 2023 si sperava in un finale diverso. I destini del Napoli e di Veiga hanno preso strade diverse. Ora la sua è sulla riva del Douro, tra le luci di Porto: "Sento un legame molto forte con il club. A dire il vero, mi sento un po' portoghese". A volte, la differenza tra ciò che sarebbe potuto essere e ciò che è stato è insignificante. Altre, invece, è sostanziale. E lo si può capire a distanza di anni.