Venezia, Antonelli: "Nessun dubbio sulla mia posizione. Conferma di Stroppa? È l'allenatore giusto"
"Proprio in questo momento di difficoltà voglio parlare con grande senso di responsabilità, dando una direzione come ho sempre fatto. La classifica dice zero punti, dato oggettivo, non è la partenza che volevamo. Ci aspettavamo delle difficoltà, ma siamo andati oltre alle aspettative a livello di risultato. Nessuno è soddisfatto: non lo è la presidente, non lo sono io, non lo è il mister, non lo siete voi e i tifosi. Dobbiamo iniziare a trasformare il nostro lavoro in risultato", ha esordito così Filippo Antonelli, Direttore Sportivo e General Manager del Venezia, presso la Sala Stampa del Centro Sportivo Ca’ Venezia.
Sono stati giorni di riflessione in casa Venezia. E tutti si sono messi al lavoro per cercare di invertire la rotta, ha spiegato il direttore: "Nei momenti difficili non servono decisioni istintive. Servono decisioni ragionate e coerenti con l’analisi dello scenario. Questi sono stati giorni di riflessione. Ed era doveroso che lo fossero. Sarebbe stato sbagliato non fermarsi ad analizzare profondamente la situazione. Abbiamo ragionato, ascoltato, parlato e ci siamo confrontati. Ma vi garantisco che i confronti sono stati molto più interni che esterni, perché il nostro primo pensiero non è stato trovare un colpevole, ma comprendere cosa dobbiamo migliorare".
SU STROPPA - Altro tema delicato è stato anche la posizione dell'allenatore Giovanni Stroppa. E Antonelli ha sottolineato: "Dovevamo dare la risposta per noi più giusta in questa fase delicata del nostro campionato. La nostra decisione è stata quella di continuare con Giovanni Stroppa che, come sapete, da lunedì ha ripreso regolarmente gli allenamenti della squadra. Voglio essere molto chiaro: Giovanni non è stato confermato per riconoscenza verso quello che ha fatto, che è stato importante per il club. È stato confermato perché riteniamo che oggi sia l’allenatore giusto per guidare questa squadra per uscire da questa fase di carenza di risultati, attraverso un’identità calcistica chiara e una forte ricerca della solidità difensiva".
Non manca un commento anche sulla sua posizione: "In questi giorni ho letto e ascoltato interpretazioni secondo le quali ci sarebbero dubbi della proprietà e della Presidente sul mio lavoro o divisioni all’interno del club. Lo dico con grande serenità e altrettanta fermezza: non è così. Il rapporto con la Presidente Bodie e con la proprietà è forte. C’è fiducia".
SUL MERCATO - Non è mancato un commento sul mercato e in particolare su Norton-Cuffy: "Sono quelle opportunità che arrivano a fine mercato. Abbiamo fatto una valutazione attenta, non c'era solo il suo acquisto in ballo, ma anche il fatto che il Genoa avrebbe dovuto prendere due giocatori. Ma noi non ci siamo sentiti di farlo perché non c'era neanche la piena quota del giocatore che voleva andare in Premier League".