Zaniolo: "Roma l'esperienza più bella, Mourinho è Special. Leão ha fatto bene ad andare in Turchia"
Il presente in bianconero, i ricordi indelebili in giallorosso e il sogno azzurro ancora da rincorrere. Nicolò Zaniolo si è raccontato in una lunga intervista concessa GOAL, affrontando i momenti chiave della sua carriera e tracciando la rotta per il futuro con la maglia dell'Udinese.
LA SCELTA UDINESE E L'ARRIVO DI ALABA - Dopo un'estate turbolenta e le voci di mercato che lo accostavano ad altri club, Zaniolo ha deciso di ripartire ancora dal Friuli: "La mia intenzione è sempre stata quella di rimanere qua, perché mi sono trovato veramente bene. L'Udinese per me è una famiglia: mi ha accolto e sostenuto. Quando fai una stagione positiva è normale che ci siano voci, ma io volevo sentire prima l'Udinese". Le ambizioni della società sono alte, testimoniate anche dal colpo David Alaba: "L'arrivo di David è una dimostrazione della forza della società, che punta a cose ancora più grandi. Si è presentato con la massima umiltà, non vedo l'ora di giocare con lui".
ROMA, I RIMPIANTI E IL RETROSCENA SU MOURINHO - Il legame con la Capitale resta fortissimo. Nonostante un addio burrascoso, Zaniolo non ha dubbi: "La mia parentesi in giallorosso è stata una delle più importanti e di maggior insegnamento della mia vita. A Roma ho lasciato tanti amici e stiamo persino pensando di tornarci a vivere a fine carriera. Forse tante cose non le rifarei, ma senza quegli errori e gli infortuni oggi non sarei la persona e l'atleta che sono". Un capitolo a parte lo merita José Mourinho, allenatore con cui ha condiviso la gioia della Conference League: "Mourinho è 'Special' in tutto. Alla vigilia della finale di Conference ero in ballottaggio e lo staff gli consigliava di far giocare l'altro. Lui rispose: 'No, domani Nicolò deve giocare perché fa gol'. È un maestro, tuttora ci sentiamo su WhatsApp". Un commento anche sull'attuale Roma guidata da Gasperini (già avuto all'Atalanta): "È un visionario, tira fuori il 120% da ogni giocatore. La Roma quest'anno sta volando e potrà dire la sua per lo Scudetto".
IL SOGNO MONDIALE E IL CONSIGLIO A LEAO - Dopo l'esperienza in Premier League con l'Aston Villa ("È l'NBA del calcio, ma l'Italia mi mancava"), l'obiettivo principale resta la Nazionale. Il rimpianto per la mancata qualificazione al Mondiale brucia ancora: "Ora ci rimbocchiamo le maniche, è iniziato un nuovo ciclo e spero sia la volta buona per riportare l'Italia sul palcoscenico che le spetta. Il mio sogno più grande rimane partecipare a un Mondiale". In chiusura, un parere sul recente trasferimento di Rafael Leao dal Milan al Galatasaray (ex squadra proprio di Zaniolo): "Ha fatto bene. Il Galatasaray è una squadra di grande prestigio che fa la Champions, e il calcio turco sta crescendo moltissimo. Gli auguro il meglio".
OBIETTIVI - Zaniolo non si nasconde: "Ragiono sempre per obiettivi a breve termine. In questo momento, la mia priorità è tornare in campo e competere ai miei livelli con l'Udinese. Il sogno più grande resta quello di partecipare a un Mondiale con l'Italia. Con il club, invece, puntiamo a raggiungere o superare i 50 punti conquistati nella scorsa stagione. Possiamo parlare di Europa? Dobbiamo restare umili. È chiaro che vorremmo vincere lo scudetto, ma non siamo gli unici a puntarci. La squadra è forte e possiamo fare grandi cose, ma ci sono tante formazioni competitive: dobbiamo essere realisti".