Fiorentina, la probabile formazione contro il Rakow in Conference League
A pochi giorni dalla sfida di campionato terminata 0-0 contro il Parma, la Fiorentina di Paolo Vanoli torna in campo in Conference League nella sfida valida per gli ottavi di finale contro i polacchi del Rakow. L’appuntamento è a partire dalle 21:00 di oggi, giovedì 12 marzo, all’Artemio Franchi di Firenze. Il ritorno, invece, sarà giovedì 19 marzo alle 18:45 al Zagłębiowski Park di Sosnowiec.
Turnover per la Viola, con Vanoli che ne cambia addirittura sei rispetto all’ultima sfida di Serie A. In porta gioca Christensen e non De Gea, ma anche altri cambi nel 4-3-3 disegnato dall’allenatore ex Torino. Di seguito la probabile formazione della Fiorentina per la sfida di Conference League con il Rakow.
La probabile formazione della Fiorentina contro il Rakow
Come anticipato, Paolo Vanoli va verso un turnover massiccio della rosa. Modulo 4-3-3, con in porta come anticipato Christensen e non David De Gea. In difesa, poi, riposa Dodo e gioca Fortini al suo posto. In mezzo Comuzzo e Ranieri, sulla sinistra Robin Gosens. A centrocampo, invece, non c’è Fagioli. Mandragora dovrebbe agire da play, con Fabbian e Ndour mezze ali. In attacco, infine, Piccoli al centro con Parisi e Fazzini sulle ali.
FIORENTINA (4-3-3): Christensen; Fortini, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Fabbian, Mandragora, Ndour; Parisi, Piccoli, Fazzini. Allenatore: Paolo Vanoli.
Dove vedere Fiorentina-Rakow in tv e streaming
Fiorentina-Rakow, sfida valida per l’andata degli ottavi di finale di Conference League, è in programma a partire dalle 21:00 di giovedì 12 marzo 2026 all’Artemio Franchi di Firenze. La sfida sarà trasmessa in diretta tv in esclusiva su Sky Sport Uno (canale 201) e Sky Sport 252, con pre gara dalle ore 20 anche su Sky Sport 24.
Zaniolo: “Basta ragazzate, sono cambiato. Sogno la chiamata di Gattuso, a Roma dovevo rimanere con i piedi per terra”
Nicolò Zaniolo continua a convincere con la maglia dell’Udinese e, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha delineato i suoi obiettivi in vista del futuro più imminente, ma non solo.
“La maglia dell’Italia è un sogno, sto facendo di tutto - ha raccontato - Se la chiamata del ct Gattuso arriva sarò strafelice, se non arriva continuerò a lavorare per ottenerla”. In stagione, finora, ha raccolto 5 gol e 4 assist con la maglia dell’Udinese.
“Qui mi trovo bene, mi hanno dato la 10. A giugno non mi voleva nessuno, loro hanno creduto in me. Udine mi ha accolto benissimo e sono felice di starci. Ora non penso a nient’altro che a star qui. Sento la fiducia, mi sento apprezzato e parte di un progetto”. Il suo cartellino, però, rimane di proprietà del Galatasaray e c’è anche un diritto di riscatto da 10 milioni.
Ma non solo il presente con la maglia bianconera e la speranza di tornare a vestire la maglia azzurra. Il classe 1999 è tornato anche sul suo passato tra Atalanta, Roma e Fiorentina. Il tutto con una nuova maturità: “Ho fatto tante ragazzate. Qualche ritardo di troppo io e Moise Kean. Ero leggero. Ma sono cambiato. Noi siamo idoli per i bambini, dobbiamo dare esempi positivi”.
Zaniolo: “Non riuscivo a dare ciò che voleva Gasp. Alla Fiorentina…”
“A Bergamo partii indietro per un infortunio al metatarso - ha proseguito Zaniolo - E non riuscivo a dare quello che voleva Gasperini. Ho fatto fatica. Alla Fiorentina mi aspettavo andasse diversamente, ho più rimpianti per la Viola”.
Poi una parentesi anche sulla Roma: “Non ho saputo gestire il momento dopo l’esordio in Champions e la doppietta al Porto. Dovevo tenere i piedi per terra. Ma lì ho comprato due case, credo che da grande ci vivrò. Mi ha dato tanto. Seguo la squadra, anche se è finita male”.
Nonostante tutto, però, il nome di Zaniolo è ben impresso nella storia recente giallorossa grazie al gol in finale di Conference League. “Un’emozione incredibile. Ma quella coppa è di tutti, non l’ho fatta vincere io. L’abbiamo conquistata fin dai playoff col Trabzonspor, lavorando”.
E anche grazie a Mourinho. “È un Maestro. Gestisce alla perfezione, in campo e fuori. Ed è alla mano. Lo sento ogni tanto”, ha concluso Zaniolo.
Europa League, la probabile formazione della Roma contro il Bologna
Sarà un derby tutto italiano quello tra Roma e Bologna che deciderà chi avanzerà ai quarti di finale di Europa League. L'andata è in programma per giovedì 12 marzo alle 18:45; il ritorno sarà invece giovedì 19 marzo alle 21:00.
I giallorossi vogliono dimenticare la sconfitta di Genova, cercando di magari di superare il turno e andare fino in fondo in una competizione che il loro allenatore conosce piuttosto bene.
Tra infortunati, squalifiche e rotazioni andiamo a scoprire quale dovrebbe essere l’undici di partenza della squadra di Gasperini
Di seguito la probabile formazione della Roma.
Roma, la probabile formazione per il Bologna
Gasperini dovrebbe schierare dal primo minuto Hermoso, al rientro dall'infortunio, insieme a Ghilardi e Ndicka, ovviamente davanti a Svilar. In mezzo Koné potrebbe essere affiancato da Pisilli, con Cristante spostato più avanti insieme a Zaragoza. Sugli esterni ancora Celik e Wesley, mentre il centravanti, confermato, sarà ovviamente Donyell Malen.
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Koné, Pisilli, Wesley; Cristante, Zaragoza; Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini
Bologna-Roma, dove vederla in tv e streaming
La sfida tra Bologna e Roma, valida per l’andata degli ottavi di finale di Europa League, è in programma alle ore 18:45 di mercoledì 12 marzo 2026 allo stadio Dall’Ara di Bologna
Europa League, la probabile formazione del Bologna contro la Roma
Il Bologna si prepara per il derby d’Europa contro la Roma. Domani, giovedì 12 marzo alle ore 18.45, i rossoblù ospitano i giallorossi allo stadio “Dall’Ara” nel match d’andata degli ottavi di finale di Europa League.
La striscia di risultati positivi del Bologna nella competizione alimenta le speranze dei tifosi. Tra League Phase e playoff, i rossoblù hanno inanellato 9 risultati utili consecutivi. Negli spareggi, Orsolini e compagni hanno battuto 2-0 il Brann (1-0 all’andata e al ritorno).
Vincenzo Italiano ha spronato i suoi a scendere in campo con l’obiettivo di mettere in difficoltà gli avversari. A Sky Sport l’allenatore ha anche elogiato i giallorossi, soffermandosi sull’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini. Sul collega ha detto: “Ho una grandissima stima per lui e per ciò che ha vinto”.
Di seguito le probabili scelte di Vincenzo Italiano in vista della sfida contro la Roma.
Bologna, la probabile formazione contro la Roma
Vincenzo Italiano dovrebbe fare affidamento su Skorupski in porta. A sinistra ritorna Miranda, con Joao Mario che può così tornare a destra, con in mezzo Lucumi e Vitik. In mezzo Freuler è intoccabile, e con lui potrebbero partire titolari Pobega e Ferguson. Davanti Orsolini dovrebbe iniziare dalla panchina: Spazio a Bernardeschi con Dallinga (in vantaggio su Castro) e Rowe
BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Joao Mario, Vitik, Lucumi, Miranda; Ferguson, Freuler, Pobega; Bernardeschi, Dallinga, Rowe. Allenatore: Vincenzo Italiano.
Dove vedere Bologna-Roma in diretta TV e streaming
La sfida tra Bologna e Roma andrà in scena domani, giovedì 12 marzo alle ore 18:45. Il match del Dall’Ara, valevole per l’andata dei quarti di finale di Europa League, sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport 4K e Sky Sport 252. Sarà possibile seguire in streaming la partita su Sky Go e Now Tv, previa abbonamento.
Da Valdebebas al Bernabeu in Champions League: chi è Thiago Pitarch, il nuovo talento del Real Madrid
Nel Real Madrid, dove ogni stagione arrivano talenti da ogni parte del mondo, trovare spazio partendo dalla cantera non è mai semplice. Eppure, ogni tanto, tra i campi di Valdebebas emerge un ragazzo capace di attirare l’attenzione di tutti. Thiago Pitarch è uno di questi. Non è arrivato con grandi annunci, ma passo dopo passo si è fatto strada fino a bussare alle porte della prima squadra.
Il percorso calcistico di Thiago Pitarch Pinar è profondamente legato al territorio spagnolo. Centrocampista centrale, destro naturale, classe 2007, è nato a Fuenlabrada, nell'area metropolitana di Madrid. Prima di arrivare al Real, ha attraversato alcune delle accademie più importanti della capitale: Atletico Madrid, Getafe e Leganes. Il Real Madrid decide di portarlo nella propria cantera nel 2023, dove viene inserito nella struttura della “Fabrica”, il settore giovanile che negli anni ha formato tanti giocatori destinati al grande calcio. Fin dai primi mesi il suo nome comincia a circolare tra gli allenatori del vivaio. La sua crescita all’interno della cantera è rapida, passa dalle categorie inferiori fino alle squadre giovanili più competitive del club, scalando le gerarchie con naturalezza, prima di compiere il grande salto nel Real Madrid Castilla, la seconda squadra del club impegnata nella Primera Federación. Nella stagione 25/26 con il Real Madrid Castilla, Thiago ha collezionato 14 presenze nel campionato di Primera Federacion, che diventano 16 considerando anche le altre competizioni disputate con la seconda squadra del club. In questo percorso ha realizzato 2 gol e 5 assist. È proprio con il Castilla che Thiago inizia a confrontarsi con un calcio più duro, contro avversari adulti e ritmi decisamente più alti rispetto al settore giovanile.
Il primo a credere nelle qualità di Thiago è stato Alvaro Arbeloa, ex difensore del Real Madrid e allenatore nelle giovanili del club. Durante un’amichevole tra le squadre giovanili della cantera rimase colpito dalle sue capacità, decidendo così di promuoverlo rapidamente nella squadra superiore. Una scelta che si sarebbe rivelata decisiva nel percorso di crescita del centrocampista. Proprio quella fiducia e la rapida scalata nelle squadre del vivaio lo hanno avvicinato alla prima squadra. Il momento che cambia davvero la percezione del suo talento arriva nel febbraio del 2026, in Champions League. Durante la sfida contro il Benfica, Thiago entra in campo nei minuti finali della partita, facendo il suo debutto ufficiale con la prima squadra del Real Madrid. Nella competizione europea il giovane centrocampista ha collezionato finora due presenze con la maglia del Real Madrid, vivendo un momento speciale per un ragazzo cresciuto a pochi chilometri dal Bernabeu. Dopo la partita lo stesso Thiago ha raccontato tutta la sua emozione, spiegando di aver realizzato il sogno che aveva fin da bambino: giocare con la maglia del Real Madrid.
L’esordio europeo rappresenta solo il primo passo perché pochi giorni più tardi arriva un’altra tappa importante della sua giovane carriera: la prima partita da titolare in Liga contro il Getafe. In campionato ha già collezionato due presenze con la prima squadra del Real Madrid, entrambe da titolare. Una scelta che sorprende molti, proprio perché Thiago non aveva ancora accumulato molta esperienza a quel livello. Eppure la decisione dello staff tecnico dimostra quanto il club creda nel suo potenziale. In quella partita il giovane centrocampista mostra tutta la sua personalità e nonostante la pressione del Santiago Bernabeu, risponde con grande coraggio. Nelle partite disputate tra Liga e Champions League nella stagione 2025/2026 Thiago ha mantenuto percentuali di passaggi riusciti molto alte, con l’87% di precisione in campionato (93 passaggi riusciti e 14 falliti) e il 94% nelle gare di Champions. In fase offensiva ha inoltre registrato un tiro nello specchio della porta e diversi duelli individuali, segno di un centrocampista già coinvolto nelle dinamiche della partita.
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Thiago: la scelta della nazionale e la fiducia Real Madrid
La sua storia non è fatta solo di calcio. Thiago ha anche radici familiari che raccontano una doppia identità culturale. Nato e cresciuto in Spagna, ha origini marocchine dal lato paterno, con legami familiari nella zona di Al Hoceima. Questa situazione gli ha aperto la possibilità di rappresentare due nazionali diverse. Alla fine il centrocampista ha scelto di vestire la maglia della Spagna nelle selezioni giovanili, con cui ha già collezionato sei presenze con l’Under 20 e una con l’Under 19, partecipando anche al Mondiale Under20 del 2025.
Nel frattempo il Real Madrid ha deciso di blindare uno dei talenti più promettenti della propria cantera. Nell’estate del 2025 il club ha rinnovato il suo contratto fino al 2030, un segnale chiaro della fiducia riposta nel ragazzo e della volontà di inserirlo gradualmente nel progetto della prima squadra. All’interno dello spogliatoio Thiago ha trovato anche il supporto dei giocatori più esperti, tra cui Federico Valverde, uno dei suoi punti di riferimento. Il centrocampista uruguaiano ha infatti parlato con grande stima del giovane talento della cantera, sottolineando quanto sia importante per il club dare spazio ai ragazzi cresciuti a Valdebebas: “Sono molto felice che ai ragazzi di Fabrica vengano date opportunità, lavorano così duramente in allenamento, corrono anche troppo”. Valverde ha poi speso parole importanti anche sul piano umano: “Thiago sta andando alla grande in campo, ma è anche un grande ragazzo fuori dal campo”.
Dalla cantera al futuro: tra sogni e ambizioni
Naturalmente la strada per diventare un titolare stabile al Bernabeu è ancora lunga. Il livello della squadra è altissimo e la competizione a centrocampo è forte. Ma proprio per questo ogni minuto giocato da un ragazzo della cantera assume un valore particolare. Nel calcio del Real Madrid, dove la pressione è enorme e le aspettative sono sempre altissime, pochi giovani riescono davvero a trovare spazio. Thiago Pitarch, però, sembra avere delle qualità che spesso fanno la differenza.
A Madrid d’altronde lo sanno bene, quando un ragazzo della cantera dimostra personalità e qualità, il club non ha paura di scommettere. Oggi Thiago rappresenta uno dei volti più interessanti della nuova generazione cresciuta a Valdebebas. Un talento che non ha ancora scritto il capitolo più importante della sua storia, ma che ha già dimostrato di poter ritagliarsi un posto nel futuro del Real Madrid.
A cura di Mariapaola Trombetta
Real Madrid-Manchester City, le formazioni ufficiali
È tutto pronto per il fischio d'inizio di Real Madrid-Manchester City, match valido per l'andata degli ottavi di finale di Champions League in programma al Santiago Bernabeu.
I padroni di casa arrivano alla partita contro la squadra di Guardiola in un momento difficile sia sul piano dei risultati, sia su quello degli infortuni. Sono infatti 7, tra cui anche Mbappé, Bellingham e Rodrygo gli indisponibili di Arbeloa.
Momento opposto invece per i Citizens, che nelle ultime partite hanno vinto 8 volte, accorciando sull'Arsenal in Premier League e qualificandosi anche ai quarti di finale di FA Cup.
Vediamo di seguito le formazioni ufficiali di Real Madrid-Manchester City.
Le formazioni ufficiali di Real Madrid-Manchester City
REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois; Alexander-Arnold, Rüdiger, Hujsen, Mendy; Valverde, Tchouameni; Brahim, Thiago, Arda Güler; Vinicius Jr.
A disposizione: Lunin, Fram Gonzalez, Carvajal, Camavinga, Gonzalo, Asencio, Fran Garcia, Mastantuono, Diego Aguado, Cestero, Manuel Angel, Palacios
MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Donnarumma; Khusanov, Ruben Dias, Guehi, O'Reilly; Rodri, Bernardo; Savinho, Semenyo, Doku; Haaland.
A disposizione: Trafford, Bettinalli, Reijnders, Stones, Ake, Marmoush, Cherki, Nico, Aït-Nouri, Nunes, Foden, Alleyne
Dove vedere Real Madrid-Manchester City in diretta TV e streaming
La partita tra la squadra di Arbeloa e quella di Guardiola sarà visibile in esclusiva su Amazon Prime Video, direttamente sull'applicazione Prime Video.
Roma, Gasperini: "Ogni partita è importantissima, non faremo calcoli
"Ogni partita è importantissima. Domani per l'Europa League e domenica per il campionato. Non si possono fare calcoli e non li faremo. Penseremo a dare il massimo in ogni gara", ha spiegato Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Bologna-Roma.
Nessuna scelta tra le competizioni, ribadisce: "La priorità è a entrambe. E così era anche la Coppa Italia prima che uscissimo. Non abbiamo mai pensato di lasciare nulla, ma di giocare al massimo per ogni obiettivo".
L'allenatore giallorosso si è poi soffermato su alcuni singoli, tra cui Hermoso, di cui ha detto: "Se è convocato è in grado di giocare. Potrebbe essere dall'inizio con la previsione di una sostituzione o a gara in corso".
Di seguito le dichiarazioni complete di Gasperini alla vigilia di Bologna-Roma
Roma, la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini
Incalzato su Pellegrini, l'allenatore giallorosso ha spiegato: "Il rinnovo non è un argomento importante in questo momento. La mia attenzione è solo sulle sue prestazioni, dove come è normale che sia a volte fa meglio e a volte peggio". Su Malen, protagonista assoluto nelle ultime giornate ha detto: "Ci ha dato più pericolosità in attacco. Non è facile inserirsi come ha fatto lui. Mi ricorda un po' Muriel e un po' Milito".
L'allenatore giallorosso ha infine commentato il momento complicato del calcio italiano dopo la sconfitta per 6-1 dell'Atalanta contro il Bayern Monaco: "Va in sintonia con i problemi della Nazionale e quest'anno è peggio di altri. Non è una cosa casuale. Siamo tutti coinvolti: allenatori, società e anche informazione nell'individuare le cause. È un problema profondo che deriva dai settori giovanili e da come vengono costruite le squadre".
Duello a distanza Inter-Milan: il calendario della corsa Scudetto
Grazie alla vittoria per 1-0 nel derby della 28esima giornata, il Milan ha riaperto la corsa scudetto, riavvicinandosi al primo posto dell’Inter.
Ora sono 7 i punti che separano i nerazzurri dai rossoneri, quando mancano 10 partite alla fine del campionato.
Ormai è un discorso tutto milanese per la lotta al titolo, con un derby a distanza che potrebbe accompagnarci fino a fine stagione.
Diamo quindi uno sguardo al calendario delle due squadre nelle ultime 10 giornate.
Il calendario dell’Inter dalla 29ª alla 38 ª giornata
L’Inter arriva con un vantaggio importante sui rivali, ma dovrà ripartire subito in quattro sfide non facili: Atalanta, la trasferta di Firenze contro una Fiorentina in piena lotta salvezza, la Roma e poi la trasferta col Como. Più abbordabili, sulla carta, le ultime sei. Da ricordare che tra la partita col Cagliari e quella col Torino ci sarà il ritorno della semifinale di Coppa Italia proprio contro il Como. Di seguito le partite che ancora attendono la squadra di Chivu:
- Inter-Atalanta, 14 marzo
- Fiorentina Inter, 22 marzo
- Inter-Roma, 5 aprile
- Como-Inter, 12 aprile
- Inter-Cagliari, 19 aprile
- Torino-Inter, 26 aprile
- Inter-Parma, 3 maggio
- Lazio-Inter, 10 maggio
- Inter-Verona, 17 maggio
- Bologna-Inter, 24 maggio
Il calendario del Milan dalla 29ª alla 38 ª giornata
Il Milan avrà pochissimo margine d’errore per provare a compiere una rimonta che sa d’impresa. La squadra di Allegri, inoltre, è attesa anche dai big match contro il Napoli e la Juventus, oltre che con l’Atalanta alla terzultima giornata. Di seguito il campionato della squadra di Allegri:
- Lazio-Milan, 15 marzo
- Milan-Torino, 21 marzo
- Napoli-Milan, 6 aprile
- Milan-Udinese, 12 aprile
- Verona-Milan, 19 aprile
- Milan-Juventus, 26 aprile
- Sassuolo-Milan, 3 maggio
- Milan-Atalanta, 10 maggio
- Genoa-Milan, 17 maggio
- Milan-Cagliari, 24 maggio
Bologna, Italiano: “Cercheremo di mettere in difficoltà la Roma”
“Speriamo di poter disputare una partita quasi perfetta. Cercheremo di metterli in difficoltà”: Vincenzo Italiano fissa l’obiettivo del suo Bologna in vista della sfida di Europa League contro la Roma. Domani, 12 marzo, i rossoblù sfideranno i giallorossi negli ottavi di finale del torneo.
Italiano ha elogiato la squadra di Gasperini a SkySport: “La Roma sta confermando il suo grande valore. Hanno aggiunto un grande attaccante come Malen, hanno solidità dietro. Sarà per noi un test difficile, è una competizione con tantissima qualità”
Italiano è dispiaciuto per la sconfitta contro l’Hellas Verona nell’ultimo turno di Serie A. “Venivamo da un periodo non bello, siamo incappati in questa sconfitta che ci dà fastidio”, ha ammesso
L’allenatore ha aggiunto: “Quest'anno siamo abituati ad archiviare, a non pensarci più di tanto e preparare la partita successiva”.
Bologna, Italiano: “Mi è dispiaciuto per il sorteggio. Odgaard è un esempio”
Il sorteggio degli ottavi di Europa League non è stato favorevole per le italiane, visto il derby agli ottavi tra Bologna e Roma. A riguardo Italiano ha detto: “Mi è dispiaciuto questo sorteggio, saremmo potute andare a braccetto fino alla fine. Dispiace che una delle due italiane andrà fuori”.
L’allenatore ha poi elogiato Odgaard e Castro. Sul danese ha detto: “È un giocatore che si è adattato benissimo l'anno scorso in un ruolo che non aveva mai fatto. La sua disponibilità deve essere di esempio per tutti”. Sull’attaccante argentino invece: “Ha sempre giocato perché Dallinga ha qualche problema. È rimasto fermo per mettere a posto una tendinite. Castro ha fatto prestazioni importanti. I giocatori sono tutti pronti a dare una mano”.
Infine, Italiano ha espresso la sua stima per Gian Piero Gasperini. Sull’allenatore della Roma ha dichiarato: “Spero si possa fare una cena insieme, sarà lunga perché parleremo per ore di calcio. Ho una grandissima stima per lui e per ciò che ha vinto. Io e tanti altri colleghi siamo rimasti ad ammirare la sua Atalanta e quanto di buono sta facendo con la Roma. Ho grande stima per Gasperini uomo e allenatore”.