Onana, la rivincita passa dal futuro: "A 26 anni voglio tornare a giocare"
Jean Onana guarda avanti. L’ex centrocampista del Genoa, oggi svincolato, si sta allenando in Portogallo in attesa della prossima occasione. A GianlucaDiMarzio.com ha raccontato il momento che sta vivendo, tra la voglia di tornare in campo, la condizione fisica ritrovata e il desiderio di rilanciarsi dopo le ultime esperienze. Senza dimenticare il passato in Italia e al Lens.
IL FUTURO - Il presente di Onana è soprattutto attesa, ma anche tanta voglia di ripartire. Il centrocampista si sente bene fisicamente e guarda alla prossima opportunità con grande determinazione: "Al momento sono svincolato e mi trovo in Portogallo, dove mi alleno ogni giorno con un preparatore personale. So che attorno a me ci sono dei dubbi, ma quello che posso dire adesso è che fisicamente non mi sono mai sentito così bene. Mi sento rinnovato, pieno di energia e, soprattutto, con una fame enorme di rivalsa e di traguardi da raggiungere. Ho solo 26 anni e voglio tornare a giocare, trovare continuità e mostrare il meglio di me".
LA SERIE A - L’esperienza italiana, nonostante le difficoltà, ha lasciato un ricordo positivo in Onana. Il giocatore non nasconde infatti il desiderio di tornare un giorno nel nostro campionato: "Giocare in Italia mi è piaciuto tantissimo. Il tempismo non è stato quello giusto, ma il campionato mi ha entusiasmato. È un torneo molto impegnativo, dove tutte le squadre hanno qualità tecnica ma anche grande intelligenza tattica.
Sinceramente, trovo sbagliato dire che il calcio italiano sia difensivo. È uno stereotipo che si porta dietro da anni. Basta guardare come le squadre italiane stiano diventando sempre più coraggiose nel modo di difendere, pressare e attaccare. Mi sono trovato benissimo e sogno di tornare un giorno in Serie A per riscrivere la mia storia".
IL GENOA - Proprio in Italia Onana ha vestito la maglia del Genoa, un'esperienza che avrebbe voluto vivere in modo diverso. Il centrocampista ha spiegato i motivi che, secondo lui, hanno condizionato il suo rendimento nelle due parentesi in rossoblù: "Giocare in un club come il Genoa è stato un onore, ma la verità è che le circostanze non mi hanno aiutato. Era il club giusto, ma il momento no. Nella prima esperienza arrivavo dal Besiktas, dove non giocavo e mi mancava fiducia. Venivo da un ambiente diverso, non avevo mai giocato nel calcio italiano e per me era tutto nuovo, soprattutto a gennaio, quando hai sempre pochissimo tempo per inserirti nella squadra.
Nella seconda, invece, sono stato frenato da qualche infortunio di troppo. Mi è mancata un po' di continuità. Eppure è stato un periodo importantissimo per me: grazie alle persone con cui ho lavorato e agli allenatori che mi hanno fatto crescere, sento di essere migliorato tanto come giocatore e di aver vissuto un'esperienza davvero arricchente anche a livello personale. Mi dispiace che non sia andata come speravo, ma a volte il calcio è fatto così".
IL LENS - Prima dell'Italia c'è stata anche un'esperienza significativa in Francia, con la maglia del Lens. Un club che Onana ricorda con particolare affetto: "Il Lens è stato un club importantissimo per me. Lì ho vissuto una delle stagioni più belle e memorabili della mia carriera, soprattutto a livello collettivo, e non ho dimenticato i momenti che abbiamo condiviso".
LA CHAMPIONS E IL COMO - Guardando invece al presente, Onana ha parlato anche del momento del Lens e delle prossime sfide della squadra francese, a partire dall'impegno europeo: "Il Lens non è partito bene in stagione, ma la squadra è forte e ha tanta qualità. So che di recente c'è stata un po' di instabilità, ma sono sicuro che il gruppo reagirà. Li aspetta una sfida molto dura contro lo Sporting. Quanto alla gara con il Como, mi aspetto una partita aperta e combattuta. Sono due squadre che amano prendere l'iniziativa e giocare un calcio offensivo e spettacolare. Sono curioso di vederla".