Ascoli, il DS Patti: "Contro l'Empoli è venuta meno l'applicazione del regolamento"
“Siamo amareggiati e dispiaciuti. Contro l'Empoli è venuta meno l'applicazione del regolamento”: parola di Matteo Patti. Il direttore sportivo dell'Ascoli, intervenuto in conferenza stampa, è tornato a parlare del match contro i toscani, disputato lo scorso 17 ottobre e terminato 1-1. “Non vogliamo alzare i toni e fare polemica, ma qualcosa non ha funzionato nello strumento del VAR, le società pagano per usufruire di questo strumento e va utilizzato nei casi dubbi”.
Andando con ordine, la rabbia del diesse bianconero fa riferimento a due episodi specifici in area di rigore. Il primo riguarda una protesta di Chakir per un'entrata a piedi uniti da parte di Seghetti, mentre il secondo vede protagonista Bolsius, sgambettato da un difensore avversario al momento di calciare in porta. “Sono stati due episodi evidenti, forse quello di Chakir è sormontabile, ma quello di Bolsius… Per pignoleria sono anche andato a rileggere il regolamento. Poi noi abbiamo le nostre responsabilità, non dovevamo subire gol e avremmo dovuto segnarne uno più dell’avversario, non vogliamo dare alibi alla squadra”.
LA GARA - L’Empoli si era portato in vantaggio al 14' con Ceesay, ma la reazione dei padroni di casa non si è fatta attendere: al 26' Rizzo ha raccolto l'assist di Brunori firmando il definitivo 1-1. Patti ha poi concluso: “Non credo che gli arbitri stiano facendo un cattivo lavoro, ci sono state migliorie oggettive e condivisibili nel regolamento, come la riduzione dei tempi morti. Poi però ci sono scosse di assestamento e, purtroppo, sono capitate a noi”.