Atalanta, Palladino: "Vanno fatte analisi profonde sul calcio italiano"

Atalanta, Palladino: "Vanno fatte analisi profonde sul calcio italiano"
Ieri alle 23:32News Calcio
di Francesco Mastrogiovanni
Le parole di Raffaele Palladino nel post partita di Bayern Monaco-Atalanta dopo la sconfitta dei nerazzurri per 4-1 e l'eliminazione dalla Champions League

L'Atalanta perde anche la sfida di ritorno contro il Bayern Monaco. La squadra di casa si è imposta per 4-1 grazie alle reti di Karl, Luis Diaz e alla doppietta di Kane, per i nerazzurri ha segnato Lazar Samardzic. Con l'eliminazione della dea l'Italia non avrà nessuna squadra ai quarti di finale di Championse League..

Nel post partita Raffaele Palladino è passato ai microfoni di Sky Sport analizzando la stagione dell'Atalanta e le differenze tra il calcio italiano e quello europeo. Per l'allenatore nerazzurro "vanno fatte analisi profonde sul calcio italiano". Di seguito le sue dichiarazioni.

LE PAROLE DI RAFFAELE PALLADINO - L'allenatore ha iniziato sul commento della partita: "Volevamo fare una partita di grande orgoglio. Abbiamo cambiato il piano gara lavorando più bassi e volevamo giocarcela. Voglio fare i complimenti a loro, a Kompany e gli faccio un in bocca al lupo. Probabilmente abbiamo affrontato la squadra migliore del mondo e il nostro obiettivo era di dare tutto. Siamo andati dai nostri tifosi a salutarli, e sono stati fantastici. Rimpianti dell’andata? Con i se e con i ma è sempre facile parlare. Potevamo fare qualcosa di diverso. Oggi siamo stati più bassi e il risultato non è cambiato perché il Bayern è tecnica, ti mette lì e ti crea difficoltà. Bisogna accettare il verdetto e il fatto che abbiamo imparato tanto. Contro questi calciatori devi alzare il tuo livello e accettare il verdetto con grande umiltà, facendo i complimenti agli avversari”. 

Palladino ha poi parlato dell'obiettivo della stagione e del futuro della sua squadra: "“La Coppa Italia è un nostro obiettivo, e vogliamo portarla a Bergamo. Svariate volte l’Atalanta è andata fino in fondo senza alzarla, e noi vogliamo provarci anche per andare in Europa. Poi c’è il campionato: nelle prossime due abbiamo Verona e Lecce, e vogliamo fare più punti possibile, anche dei filotti. Quando sono arrivato eravamo 13esimi, e ora abbiamo fatto una grande scalata. Vogliamo dare tutto fino alla fine”. Si è poi soffermato sulle differenze tra Serie A ed Europa: “Rispetto alle grandi squadre d’Europa siamo indietro, siamo indietro. La palla viaggia a una velocità incredibile, la danno sempre sul piede giusto. Hanno smarcamenti molto veloci e anche un motore differente. Ci sarebbero tante cose da dire, ma siamo molto indietro”.