Italiano: "Appena ho firmato col Besiktas ho contattato Vlahovic. Miretti un vulcano, volevamo Lucumì"

Italiano: "Appena ho firmato col Besiktas ho contattato Vlahovic. Miretti un vulcano, volevamo Lucumì"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:45News Calcio
di Redazione
L'allenatore del Besiktas ha parlato dell'esperienza in Turchia al Corriere dello Sport

"Qui l’ambiente è straordinario. Stadi nuovi, tutti coperti, enormi, pieni di passione. Mi ricorda il calcio italiano degli anni ’80 e ’90 quando si giocava alle 15 e si aspettava la partita tutta la settimana. C’è un calore pazzesco, non solo da parte dei tifosi delle squadre più forti: è così dappertutto" ha dichiarato Vincenzo Italiano al Corriere dello Sport.

L'allenatore del Besiktas è rimasto colpito dal calcio turco: "A oggi il Besiktas è qualcosa di sorprendente rispetto alle premesse: non me l’aspettavo". Tra Italiano e il popolo bianconero l'amore è sbocciato presto. Nell'ultima gara di Europa League contro il Marsiglia, i supporters turchi hanno dedicato un coro all'allenatore: "L’ultima volta sono entrato in campo e cantavano Toto Cutugno: mentre 43.000 spettatori urlare il tuo nome è qualcosa di emozionante".

IL PASSATO - Italiano ha riavvolto il nastro dei ricordi, parlano del Bologna e della Fiorentina: "Mi hanno dato la possibilità di mettermi in mostra in Europa. E in Europa si cresce, ci si confronta con realtà superiori".

Il lavoro è stato importante: "In cinque anni tra Fiorentina e Bologna, credo che sia stato fatto un grandissimo lavoro, raggiungendo traguardi importanti. Ho alzato una Coppa Italia con il Bologna, qualcosa di storico. Ma non perché mancava un forte da 50 anni, piuttosto perché non avevo una squadra di prima fascia. Insomma, qualcosa di positivo è stato portato a casa".

VLAHOVIC E NON SOLO - Poi, il discorso si è spostato su Dusan Vlahovic. Italiano ha raccontato come ha convinto il serbo a firmare per il Besiktas: "Ho parlato con lui il giorno che ho firmato. Per capire, visto che stava lasciando la Juve. Aveva numerosi contatti con club importanti. Mi ha detto che se non si fossero sviluppati ci saremmo risentiti".

Il club turco ha seguito Italiano: "La società era d’accordo con me nel provare a portarlo. Alla fine abbiamo preso un ventiseienne ancora di grande valore e di grande futuro: immenso a posto, può tornare il Vlahovic di qualche anno fa. Dusan può dare ancora tanto al calcio europeo, è molto giovane". Secondo Italiano, perché la Juventus e l'attaccante si sono separati? "Non lo so... Alla fine, però, andando a guardare i numeri, qualche gol l’ha fatto".

Restano in ottica Juventus, l'allenatore ha esaltato Fabio Miretti: "Un vulcano, ha tanto talento, alla Juve era un po’ chiuso e ne abbiamo approfittato". Oltre al centrocampista, il Besiktas voleva anche Lucumi, che ha scelto il bianconero della Juve: "Sì, pensavamo a lui, ma poi abbiamo abbandonato l’idea visto che finora aveva grandi offerte".

IN ITALIA - Italiano è tornato sull'addio al Bologna e le offerte dall'Italia e non solo: "Ho avuto colloqui importanti con qualche squadra in Europa. Ho fatto una gran bella chiacchierata con dirigenti del Benfica. Pochi giorni dopo mi ha chiamato il Besiktas, proponendomi un progetto importante. E ho deciso di provare questa avventura che fino a pochi mesi fa non avrei mai preso in considerazione: avrei voluto restare in Italia, cercando di ottenere grandi traguardi. Ma la storia è andata diversamente".

Infine, Italiano ha parlato degli obiettivi da raggiungere con la sua nuova squadra: "La società mi ha dato quattro obiettivi il primo, entrare nei gironi di Europa League e l’abbiamo centrato, poi quello di stare a ridosso delle prime, quello di creare un’identità e formare un gruppo di giocatori di prospettiva. Lo scudetto non me l’hanno chiesto, però dobbiamo restare agganciati al vertice".

E nella prossima stagione sarà caccia allo scudetto: "L’anno prossimo potremo anche provare a centrare qualcosa di più. Da anni qui vince sempre il Galatasaray e tutti vogliono spezzare l’egemonia".