Lazio, Gattuso: "Serve tempo, ma è un piacere allenare questi ragazzi"

Lazio, Gattuso: "Serve tempo, ma è un piacere allenare questi ragazzi"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 21:40News Calcio
di Carlo Mignolli
Dopo il successo sul Bologna, l'allenatore biancoceleste guarda già al percorso di crescita della squadra: "Dobbiamo lavorare, abbiamo ancora tante cose da migliorare"

La Lazio comincia la Serie A con una vittoria pesante sul campo del Bologna. Al Dall’Ara decide Frattesi (LEGGI QUI), alla sua prima gara con la maglia biancoceleste, regalando a Gennaro Gattuso tre punti al termine di una partita nella quale la squadra ha dovuto anche stringere i denti.

Al termine dell’incontro, Gattuso ha analizzato la prestazione a DAZN, soffermandosi soprattutto sulla solidità mostrata in fase difensiva e sulla capacità di soffrire in un ambiente complicato. L’allenatore ha poi parlato del percorso di crescita della squadra, del mercato e del rapporto con Roberto Mancini, presente in tribuna.

LA PRESTAZIONE - Gattuso parte dall’atteggiamento mostrato dalla sua squadra: "Da una settimana fa ad oggi non è cambiato nulla. Dobbiamo lavorare, abbiamo ancora tante cose da migliorare". Il successo, però, porta con sé indicazioni positive: "Mi tengo l’atteggiamento che in fase di non possesso siamo stati molto molto bravi, abbiamo sempre fatto le cose giuste". Il cambiamento rispetto al passato richiederà tempo: "Abbiamo cambiato tanto, venivamo da un calcio totalmente diverso e ci vuole un po' di tempo. È un piacere allenare questi ragazzi, devono essere bravi a mettersi tappe all'orecchio e continuare a lavorare. Sappiamo bene la situazione che abbiamo, ringraziamo le 4.000 persone che sono venute oggi allo stadio e che si sono fatte sentire".

LE DIFFICOLTÀ E IL CAMBIAMENTO - Gattuso ha spiegato anche cosa significa cambiare completamente principi di gioco: "Noi oggi giochiamo sui riferimenti, rischiamo, stiamo uno contro uno e capisci che è un calcio totalmente diverso". Per questo, secondo l’allenatore biancoceleste, serve pazienza. La fase di non possesso è stata una delle note migliori, mentre resta qualcosa da sistemare negli ultimi metri: "Oggi secondo me siamo stati bravi, molto bravi in fase di non possesso. Secondo me dobbiamo essere bravi quando arriviamo negli ultimi 20 metri, perché anche oggi ci siamo stati, ci siamo arrivati con facilità e dopo dobbiamo fare meglio".

IL MERCATO - Sul possibile intervento della società sul mercato, con il nome di Pinamonti accostato alla Lazio, Gattuso ha preferito non entrare nel merito: "Sinceramente no, non è nemmeno corretto parlare in questo momento di mercato. Godiamoci questa vittoria, se la sono meritata tutti i ragazzi, ci hanno dato tutto quello che avevano e vediamo cosa succederà". L’allenatore si è invece soffermato sulle distanze da mantenere durante le transizioni: "Quando stai in terra di nessuno, se vuoi giocare in questo modo qua, non fai bene la preventiva". La prestazione di oggi, in questo senso, lo ha soddisfatto: "Questa cosa qua e oggi secondo me siamo stati bravi: nel senso preventivi fatti in modo giusto, aggressivi sempre".

IL MESSAGGIO A MANCINI - Sugli spalti era presente Roberto Mancini, tornato alla guida della Nazionale. Gattuso ha ricordato con emozione il periodo in azzurro: "Io ho passato dieci mesi stupendi, i ragazzi che ho allenato mi hanno dato tutto". Poi un messaggio sincero al Ct: "È una ferita che rimarrà fin quando resterò in vita perché è stata una ferita grande". Gattuso ha quindi concluso con un augurio per Mancini: "Gli auguro il meglio perché il nostro calcio ne ha bisogno. Lui è un grande allenatore, è uno che ha già vinto con la nazionale e gli faccio gli auguri con il cuore, senza nessuna falsità".