Bosnia, Barbarez in conferenza stampa: "Italia? Per noi è ancora più importante"

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Oggi alle 11:17News Calcio
di Redazione
È la vigilia di Bosnia Erzegovina-Italia: le dichiarazioni di Sergej Barbarez, CT di Dzeko e compagni, in conferenza stampa

"Ci sono tante emozioni per l'Italia, ma anche per noi". Questo il concetto espresso da Barbarez, CT della Bosnia-Erzegovina, nella conferenza stampa alla vigilia di un match atteso dal 2014 sia per la Nazionale di casa che dagli Azzurri, entrambi assenti dai Mondiali da 12 anni: "Dal punto di vista della situazione nel paese è ancora più importante".

La sua squadra è reduce dalla vittoria ai rigori contro il Galles, che ha consentito a Dzeko e compagni di continuare a sognare la qualificazione: "Tutti stanno bene tranne l'allenatore, che ha perso la voce. Abbiamo avuto tempo per riprenderci, la gara è stata impegnativa e siamo stati felici. Speriamo di riuscire a reggere fino alla fine".

"PIANO B E PIANO C" - Barbarez ha parlato del percorso di crescita della sua Nazionale negli ultimi mesi: "Il primo compito di questa Nazionale era di restituire velocità e corsa, ci siamo riusciti con la selezione dei giocatori. Ci è mancata la volontà che abbiamo ottenuto a novembre, con Romania e Austria. Una nazionale così piccola senza la corsa non può andare avanti. Alcuni giocatori hanno avuto i crampi ma non sono usciti. Per me è fondamentale".

E sullo schema tattico in vista del match di Zenica: "Non voglio parlare di questo, uno si può preparare ma l'avversario ti sorprende. È importante preparare un piano B e un piano C".

"ECCO COME SI BATTE L'ITALIA" - Sulla preparazione verso il match, Barbarez ha dichiarato: "Dovremo avere abbastanza coraggio, curando i dettagli. Non bisogna creare una situazione di panico, avere un po' di fortuna e segnare qualche gol".

E sul piano partita, il CT ha scherzato: "Cosa facciamo se vinciamo 1-0? Parcheggiamo l'autobus davanti alla porta. E se perdiamo 1-0? Lo parcheggiamo dall'altra parte". Sulle scelte di formazione in vista del match, invece: "Già da un anno e mezzo giochiamo con un sistema che corrisponde a quello che possiamo fare. Non so se è un momento di fare esperimenti".