Braida: "Mi viene quasi da piangere a vedere il Milan così"

Braida: "Mi viene quasi da piangere a vedere il Milan così"
Oggi alle 12:00News Calcio
di Redazione
L'ex ds e dg del Milan e attuale vicepresidente del Ravenna ha commentato la situazione dei rossoneri e il momento complicato dopo l'ultima stagione.

"Mi viene quasi da piangere a vedere il Milan in questa situazione": senza mezzi termini, Ariedo Braida non si nasconde e commenta così il momento delicato del club rossonero a Sky Sport. Intervenuto a margine del Festival della Serie A a Parma, lo storico dg e ds del Milan - e attuale vicepresidente del Ravenna - si è concentrato soprattutto sull'importanza del passato e dell'ambizione nella storia rossonera: "Diciamo una cosa: c'è una crisi d'identità. Bisogna ricostruire una storia. La storia è importante, senza quella non c'è futuro. Quindi auguro a chi ha la responsabilità di ricominciare da questo punto".

Proseguendo, Braida è tornato sull'attualità, soffermandosi in particolare sulla situazione di Rafa Leao, che nei giorni scorsi ha dichiarato di essere pronto per una sfida in un altro campionato: "Non voglio sostituirmi a chi ne ha la responsabilità. Io cerco di fare quello che so fare. Leao comunque ha delle qualità importantissime. È chiaro che se poi tu non le trasmetti sul campo tutto è vano".

Non è poi mancato un commento su Paolo Maldini e sulla conclusione della sua avventura da dirigente rossonero, avvenuta ormai tre anni fa: "Maldini, a cominciare dal papà, ha scritto la storia del Milan. Prima il padre poi Paolo hanno vinto tutte le Champions League del Milan. Non si può non partire dalla storia".

SU IBRAHIMOVIC - Infine l'ex direttore sportivo ha parlato anche del ruolo di Zlatan Ibrahimovic: "Ibra non si discute, è stato un grande campione. Calcisticamente parlando chapeu. Però a volte deve avere l'umiltà di imparare".